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Archivio Luglio 2006

Presenti…finalmente!!!

31 Luglio 2006 Commenti chiusi


Seppur non era programmata nessuna amichevole,un bel gruppetto formato da più di una decina di ragazzi della nord,ha raggiunto il ritiro della squadra in quel di Carpineti.La giornata è trascorsa in allegria e con la consueta goliardia.

C’è entusiasmo tra la gente,dopo il campionato positivo dello scorso anno,c’è un’aria più positiva,c’è ancora più entusiasmo e attesa del solito.

Si stà già organizzando,la trasferta di sabato 5 agosto,sempre a Carpineti,per la prima uscita stagionale contro il Sassuolo….Nonostante il periodo estivo,contiamo di essere in buon numero.

Intanto indiscrezioni,ci danno nel girone con le squadre sarde,se così sarà,ci aspetteranno 6 o7 trasferte isolane.Nonostante siano scomode e sicuramente onerose,cercheremo di essere comunque presenti in tutte.Credo che in questo caso,non conti tanto i numeri ma esserci.

AVANTI CARPI,AVANTI CURVA NORD

fonte … http://ale77.splinder.com/

ASPETTARE 17 ANNI E POI FARE UNA FIGURA DI MERDA COSI…..BRAVO MORATTI

31 Luglio 2006 1 commento


Dopo 17 anni una beffa del genere non ci voleva: caro Moratti, il rifiuto di questo finto scudetto ti avrebbe dato la gloria eterna, ed invece sei caduto anche tu nelle grinfie di calciopoli. Questo scudetto è il solo frutto di tribunali, Fifa e tante chiacchere da popolino del bar sport.
Perchè festeggiare adesso? Per poter scrivere ?14? nella bacheca?
Scudetto dell?onestà sento dire in giro, e forse è anche vero, ma nessun?altro valore può avere. Le sentenze da baraccone aggiungono anche questo tassello per il botto finale.
Moratti, il buon gusto non ti manca, non cucirlo sulle nuove maglie!

FONTE …PADRONI DEL PALLONE

ASPETTARE 17 ANNI E POI FARE UNA FIGURA DI MERDA COSI…..BRAVO MORATTI

questo e’ la mia opinione anzi
vi pongo la domanda
siete orgogliosi di questo scudetto?

CROCI E MINACCE PER TUTTI….CREMONESI

31 Luglio 2006 1 commento


…GOLIARDIA cremonese… (come sempre l’articolo e’ condito di cazzate enormi ma vabbuo’…)
Per la Cremo croci e minacce
Raid sotto la curva Sud, striscione al veleno, indaga la Digos

di Giacomo Guglielmone Quindici croci di legno conficcate nell?erba del campo sussidiario, sotto la curva Sud, quello dove si allenano i giocatori grigiorossi. E poi, tanto per render ancor più pesante il messaggio, uno striscione attaccato alla recinzione. Spray nero su tela bianca. Frasi secche. «Rispoli come Moggi. Giocatori mercenari: per voi sarà l?inferno». Una giornata iniziata male, ieri, per la Cremonese. La scoperta di croci e striscione avviene di buon mattino, prima delle sette. Uno degli addetti del club di via Persico, dopo aver dato un?occhiata, informa i vertici della società. Di lì a poco la telefonata agli uffici della Digos e, sul filo dei minuti, l?intervento sotto la Sud degli stessi agenti, coordinati dal commissario Carmine Scotti. I poliziotti tolgono tutto. Scatta il sequestro. Poi attivano le indagini, che partono dall?esame (anche a livello semantico, del senso che hanno voluto produrre gli autori dell?incursione) di quanto requisito nonché dai filmati delle telecamere piazzate in zona. Ce ne sono diverse. In questa prima fase ? tenuto conto del tenore delle frasi ? le attenzioni degli inquirenti sembrano indirizzarsi sul fronte tifoseria, magari una frangia particolarmente delusa e arrabbiata per gli esiti della stagione 2005-2006, che ha visto la Cremonese retrocedere dalla B alla C1, da dove era salita, un anno fa, al termine di una strepitosa galoppata (vittoria del campionato con alcune giornate di anticipo). Nel 2003-2004 altra promozione, dalla C2 alla C1, ottenuta ai play off. E? il caso di ricordare che il doppio salto è stato fatto con la stessa proprietà (Graziano Triboldi), la stessa dirigenza, lo stesso consulente della proprietà, Vincenzo Rispoli, l?avvocato genovese citato dagli ignoti autori del raid. Chiudere la stagione con un episodio di questo genere, coi giocatori definiti ?mercenari?, non è il massimo. Non dà certo la carica. Anche perché ? va ribadito ? non manca l?aspetto minatorio: «Per voi sarà l?inferno», la ?chiusura? dello striscione, è una frase più che chiara. Rispoli, raggiunto ieri pomeriggio tramite cellulare, è stato informato dal cronista dello scenario che si è presentato sotto la Sud agli occhi dell?addetto della società e dell?intervento della Digos. «Non ho nessun commento da fare. Ognuno sta con la sua coscienza», ha detto il professionista. Vedremo, nelle prossime ore, che piega prendono le indagini. La Digos non sottovaluta nulla…..

STORIA DI UN’EMOZIONE

30 Luglio 2006 Commenti chiusi


Ricordo la pioggia, la neve, e quegli striscioni rossazzurri fieri, ovunque, dall?eccellenza sino al Delle Alpi, da Palermo a Villafranca, da Trapani a Treviso, passando per Crotone, L?Aquila, Lecce, scendendo giù, fino allo Jacovone. Catania s?è desta, dice la voce rossazzurra.
Rivedo facce, sorrisi, bandiere in vita ed alla memoria, ripercorro attimi di tifo, tra gioia e sofferenza, una serie A, che non è solo una categoria, è il realizzarsi di un?ideale, un pensiero, coltivato con orgoglio e dignità, qualcosa di ?letteralmente? indescrivibile, la rinascita, ed è come fossero qui, a festeggiare con noi, ?Angelo Massimino?, ?Piero Dupplicato?, ?o Sarracino?Delvecchio, ?Fabrizio?, ?Torrone?, ?Tigna?, ?Carmelo?, ?Fabio?, il giovanissimo ?Danilo? e tutti quelli che hanno lasciato sulla terra la loro vita, legata ancora ad un sogno, forse l?ultimo sogno. La loro ?questione irrisolta?, la chiamano nei film, che è la questione irrisolta di tutti i catanesi innamorati della propria maglia, che è la loro città, che è parte di loro stessi.
Ora possono sorridere pienamente, loro, che ci hanno aiutato e sostenuto da lassù, loro, insieme a noi, un?unica felicità. Una vittoria, per quanto grande, non può colmare il dolore di una famiglia, può solo rendere genuflesso tributo d?onore ad una vita dedicata ad un sogno, un sogno, adesso, dedicato loro.
Minuti di silenzio, striscioni, quante ferite, cicatrici che percorrono il tempo nelle vie che c?han portato fin qua, fino ad oggi, fino all?Arrivo di una nuova partenza, sul tetto dell?Italia calcistica.
Il Cibali, che diventa Massimino, tanti anni, quanti cambiamenti, giocatori, dirigenze, anche loro, a comporre quel mosaico che solo ieri, ha trovato senso alle sue spesso incomprensibili trame, curve sinuose, forme senza apparente significato, invece, ed invece tutto ha concorso a quel che adesso stringiamo tra le mani, a queste emozioni, nel bene, nel male.
Cipriani, il derby col Palermo, 1993, Cipriani e Pelosi, 0-2 e si torna a Catania in carosello, Passiatore ed i suoi gol, decisivi, Rè Leone Ambrosi, Baronchelli, Eddy Baggio, Maurizio Pellegrino, lo stesso Pasquale Marino, compagni di squadra ed un comune futuro da allenatori del Catania, il primo in coppia con Graziani, prese per mano il Catania nelle ultime giornate del campionato 2001/2002 e lo guidò sin dentro i playoff, Pescara prima, Taranto poi, il contestatissimo gol di Cicconi, e quello di Fini, il 2 Giiugno, sotto la Sud, sotto l?incrocio dei pali, ad una settimana di distanza, il ritorno in serie B, conquistato allo Jacovone, nella tana del lupo.
E poi come scordare Lulù, l?attaccante che ?dipinse Catania rossazzurra?, una città rimastagli nel cuore, i suoi gol, le sue serpentine, la tripletta al Celeste, il gol del pareggio al Barbera, a suo dire il più bello di tutta l?avventura rossazzurra, insieme a lui Zorro Zeoli, che a Catania ha tirato su famiglia, Gennaro Monaco, le sue corse sotto la curva, i suoi richiami al tifo, le sue apparizioni sugli spalti in mezzo agli ultras. La rovesciata volante di Serafini contro l?Arezzo, una perla tra il fango di un terreno inzuppato di pioggia, la parata di Pantanelli a Pescara, il gol del primo Mascara contro la Ternana, o col Venezia. Fino ai giorni più recenti, la vittoria a Verona, i sei punti contro l?Atalanta più il rigore parato a Bombardini, il gol di Russo al Vicenza, la punizione di Mascara contro il Crotone, contro il Modena, entrambe le volte 3-2, in rimonta, il pallonetto di Lecce. Spinesi, i suoi gol, i più decisivi, statistiche alla mano, della serie B, la punizione di De Zerbi contro il Brescia, l?espressione atterrita di Agliardi, il cucchiaio a Cremona, successore alla la staffilata di Caserta sotto l?incrocio, il 3-0 restituito al Mantova, Baiocco, la sua caparbietà, tenacia e talento, quel muro che è Sottil, la carica di Bianco, la grinta di Marchese e Sabato, l?impegno di Polito, la devozione di Cesar, i contrasti di Anastasi, il gol di Brevi alla sua prima apparizione, la frustata di Lucenti sotto l?incrocio, la pazienza di Dall?Acqua, le genialate di Biso, i suoi tocchi da artista, infine, ultimo, ma non ultimo, Del Core, il suo gol all?andata contro l?Albinoleffe, il suo gol al ritorno, di punta, in spaccata volante, il gol della promozione, quello che tutti ricorderemo, come la sua esultanza, via la maglia, in barba al cartellino giallo, sotto con la festa.
Ed anche a Marino scappa un sorriso, è lui il tecnico che ha dato realtà al sogno, tanti prima di lui, nomi anche illustri come Toschack, Vierchwood o allenatori più ?operai? come Guerini, Pellegrino, Reja, Colantuono, Costantini, Sonetti, il mitico indimenticabile Nedo e la sua cura, che rivitalizzò il Catania dei vecchi senatori, potandolo ad un passo dal sogno. La sua signorilità, i suoi modi garbati il suo fare attento, meticoloso, un uomo da Catania, pompiere di situazioni surriscaldate dal plausibile entusiasmo della piazza. Lui, anello cardine tra squadra e società, quel gruppo dirigente che ha mantenuto le promesse sottoscritte al momento dell?insediamento al suolo etneo. Prima era Gaucci, Luciano ed i suoi interessi mascherati da tifoso, gli dobbiamo la B, e la lotta per rimanervi, di diritto, sportivo e amministrativo, tante promesse ?elettorali? e di mezzo un figlio, Riccardo, anima buona della famiglia. Poi, adesso, Nino Pulvirenti, un, il presidente primo tifoso, un imprenditore che sa quel che fa e sa come farlo al meglio, un anno di assestamento, partendo da zero, una base di due giocatori, scelte sbagliate, un gruppo da riassestare in corsa, e rischiare addirittura i play off, l?anno dopo giù duro, colpi di mercato, oculati, tenendo sempre d?occhio il bilancio, il futuro, ed il Catania vola, come la sua WindJet, merito, per il lavoro, cruciale, svolto, anche e soprattutto al d.g. Lo Monaco, sapiente bilancia nei voleri del presidente, ha portato a Catania il meglio, giocatori ed esperienza professionale, il suo motto ?terrone è bello? ha pagato, come la scelta di atleti non solo validi dal punto di vista tecnico ma anche e soprattutto uomini con valori e principi sani, saldi. Contestabile, a volte impopolare, spesso impulsivo, l?uomo perfetto non esiste, come nemmeno il presidente o il d.g. o il giocatore o il tifoso, si può migliorare, sempre.
E così, eccoci qua, dietro anni di storia, vissuta seguendo una passione, campi di periferia, campi gloriosi, campi di allenamento, sempre là, sugli spalti, una seconda famiglia che fa parte di noi, della quale facciamo parte, e che da poco ci ha regalato una delle emozioni più intense ed uniche che uomo possa mai provare, non una promozione, dietro la promozione, anni di vita. IntensA.
NON X MODA MA X FEDE CATANIA46 UNICO AMORE

FONTE VIVERE ULTRAS
SCRITTO DA UNICOAMORECT46

ULTRAS CHIOGGIA SOTTOMARINA ..LA STORIA

30 Luglio 2006 Commenti chiusi


23 / 12 / 1984 GIORNATA STORICA

ALLO STADIO RORAI DI CAVARZERE (VE), NASCE IL MOVIMENTO ULTRAS CHIOGGIA SOTTOMARINA (VE). A CREARE LA PRIMA IDENTITA? ULTRAS, IL VERO ARTEFICE FU L?INDIMENTICABILE PIETRO CHIOZZOTTO ( PIERETTO ), SCOMPARSO NEL 1994. PIERETTO FONDO? IL GRUPPO E LO BATTEZZO? ULTRAS UNION C.S. ( CLODIA SOTTOMARINA ) QUESTA FORZA EMERGENTE SI CONCRETIZZA NELLA PRIMA SETTIMANA DEL 1985, NEL PUB BENOTTI DI SOTTOMARINA, CHE FU LA SEDE DEL GRUPPO FINO AL 1988. IL FENOMENO ?ULTRAS? A CHIOGGIA E? REALTA?: PIPONA : CAPO ULTRAS ( OTTIME AMICIZIE ALL?INTERNO DELLA SOCIETA? ). CIRE : UN GIOVANISSIMO ( CARISMATICO LEADER ), DOVE LA FIGURA APPARE SEMPRE IN PRIMA LINEA, SU OGNI INIZIATIVA, UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER TUTTI. SUA PURE L?IDEA DEL SIMBOLO ULTRAS UNION ( LE TRE DITA). RAMBO CICA : PORTABANDIERA DELL?INTERA ORGANIZZAZIONE?.E TIMONIERA DELLA CURVA. PIERETTO : COORDINATORE RESPONSABILE. SANDOKAN : ADDETTO STAMPA?RESPONSABILE DELLA VOCE ULTRAS. IN FINEALTRI MILITANTI COLLABORATORI : CONDOR, PICIONE, LUPO, CANELA, LASKA, POTRELA. IL TUTTO, ORGANIZZANO TRASFERTE E COREOGRAFIE IN FORMA MASSICCIA E FENOMENA.
PRIMA USCITA UFFICIALE :
06 / 01 / 1985 STADIO A.D. BALLARIN

ESORDIO IN CURVA SUD, SI GIOCA CLODIASOTTOMARINA ? ABANO, LA GARA SI CONCLUDE IN PARITA? ( 1-1 ). PRIMA SCIARPA UFFICIALE, IN LANA COLOR GRANATA CON TRE STRISCE BIANCHE, SENZA FIRMA DEL GRUPPO ( L?IMPORTANTE IN QUEL PERIODO, ERA IL COLOR GRANATA). ULTRAS UNION C.S. ?NATI PER VINCERE??? CON LA NASCITA DEL GRUPPO ARRIVO? PURE IL PRIMO CENTRO, LA PROMOZIONE DELLA SQUADRA IN SERIE ?D?, PARTITA INDIMENTICABILE A SCHIO (VI) PER I 2 PUNTI DELLA MATEMATICA VITTORIA. STAGIONE DA PROTAGONISTI OVUNQUE?.SEGNALATI COME MIGLIOR TIFOSERIA, PER LA CRESCITA DELLA MENTALITA?, SUL PIANO DELLA CAPACITA? COREOGRAFICA E DELLA PRESENZA ESTETICA DI TUTTI I VALORI DELLA CITTA?. FINE STAGIONE 1984 ? 85 SI CONCLUDE CON 200 TESSERATI. LA STAGIONE DEL 1985 ? 86 ( SERIE D ), SI APRE CON 300 TESSERATI.

06 / 04 / 1986 26° GIORNATA

UN ? ALTRO AVVENIMENTO IMPORTANTE, IN CURVA SUD FANNO ESORDIO I SUPPORTES GIOVENTU? GRANATA CON LO STRISCIONE ( I PIU? ULTRAS DELLA CURVA ) LA MAGGIOR PARTE DEL MOVIMENTO ERA FORMATO DA MINORENNI CHE HANNO SEMPRE FREQUENTATO L?AMBIENTE DELLA CURVA SUD. CAPITANATI DAL GRANDE ULTRAS BRASILE ( IL SUO?.. UN VERO STILE DI VITA ). IL NOME SUPPORTES E? STATO SCELTO DA : DAVIDE ( CAVALLO ) : MENTALITA? E CARISMA LO RENDONO ENERGICO, ANCHE QUANDO L?UNION C.S. PERDE?. LUI VINCE, UN VERO CAMPIONE. I SUPPORTES NELLE ULTIME 5 GARE HANNO AVUTO L?EFFETTO POSITIVO NELL?ESALTARE LA FORZA AGGREGATIVA COME MAGGIOR SOSTEGNO A FIANCO DEGLI ULTRAS PER LA SALVEZZA DELLA SQUADRA, MEMORABILI LE TRASFERTE DI ( FIORENZUOLA & ROTEGLIA ) TUTTA LA PARTITA SOTTO LA PIOGGIA MA MATEMATICA SALVEZZA. TERMINATA LA STAGIONE 1985 ? 86 PIPONA LASCIA IL COMANDO ULTRAS A CIRE, DOVE METTERA? ORDINE IN CURVA IN OGNI COMPARTO: ULTRAS UNION C.S. AL CENTRO , A SINISTRA LA VECCHIA GUARDIA E A DESTRA I SUPPORTES.

1986 ? 87 STAGIONE RECORD

I TESSERATI SONO 600 E NELLE TRASFERTE , LA MASSA COLLETTIVA E? AL DI SOPRA DI OGNI PRECEDENTE. NELLA TRASFERTA DI RICCIONE (FO), FUORI DALLO STADIO, SCOPPIA UN TAFFERUGLIO GIGANTE, CONTRO GLI ULTRAS CASALINGHI : GLI EAGLES SUPPORTES . SCONTRI PURE CON LE FORZE DELL?ORDINE CHE NON RIUSCIVANO A FRENARE LA COLLISIONE DEI DUE GRUPPI ULTRAS E ANTICIPARE QUELLO LAGUNARE, CHE DISTRUGGE UN? INTERA PIAZZETTA MANDANDO UNA DECINA DI PERSONE AL PRONTO SOCCORSO. CONCLUDENDOSI CON 55 DENUNCE ( TUTTO UN? AUTOBUS ), E UNA MULTA SALATISSIMA ALLA SOCIETA? CLODIA SOTTOMARINA. ?RECORD? IN TUTTI I SENSI NELLA STAGIONE 1986 ? 87 ??

OTTOBRE 1987 ARIA DI NUOVISMO IN CURVA

SI CAMBIA IMMAGINE IN CURVA??RANBO CICA E? IL NUOVO RE DEGLI ULTRAS. NEL DIRETTIVO : BUGE ( VICE CAPO ); CIRE; GARIBALDI; CAVALLINI; SANDOKAN; PELAO E IN CODA LATTA ( ZERMA ), QUEST’ ULTIMO CONTA IL MAGGIOR NUMERO DI PRESENZE ALL?INTERNO DEGLI ULTRAS UNION C.S. . IN CURVA SI METTONO IN LUCE UN DISCRETO NUMERO DI NUOVE LEVE, GLI HOOLIGANS , CON GIANNI FABRIS IN PRIMA BASE. GIANNI RAGAZZO GIOVANE, MA CON IDEE PRECISE E BEN COINCISE IN UNA MENTALITA? DA CURVA. GLI HOOLIGANS SONO IL 3° GRUPPO NEL PANORAMA ULTRAS DI CHIOGGIA A ESORDIRE IN CURVA SUD. I SUPPORTES GIOVENTU? GRANATA PRENDONO IL NOME SKINHEADS (CON IL NUOVO STRISCIONE OMONIMO). IN TRASFERTA SI COLLEZIONA IL MINOR NUMERO, RISPETTO GLI ANNI PRECEDENTI. IN CASA SI ARCHIDIA UN TIFO SEMPRE POTENTE E CANORO DEGNO DI VERI ULTRAS. LA STAGIONE 1987 ? 88 TERMINA CON 450 TESSERATI.

1988-89 ULTIMO ANNO PER LA SQUADRA CON IL NOME CLODIA SOTTOMARINA

INIZIALMENTE SI COMINCIA BENE, CON TANTO ENTUSIASMO, I TESSERAMENTI ARRIVANO A 500; STRISCIONI, BANDIERE E TELONI NUOVI; CI SI TROVA TUTTI I GIORNI PER METTERE APPUNTO CIO? CHE SI ORGANIZZA PER LA DOMENICA E PER LE TRASFERTE. LA SEDE VIENE TRASFERITA A CHIOGGIA IN BAR CANTINACCIA. ??IL MECCANISMO DEL NUCLEO DIVENTA LUNATICO E VIA VIA PRENDE UN ALTRO PERCORSO. GLI ULTRAS SI INFLUENZANO DALLO STESSO RENDIMENTO DELLA SQUADRA: GIOCO NOIOSO E INSUFFICIENTE, STABILE A META? CLASSIFICA, TANTE LE SCONFITTE CASALINGHE. INIZIANO UNA SERIE DI SCIOPERI DEL TIFO, SI SALTANO DIVERSE TRASFERTE, SI AGGIUNGONO VIBRANTI E DURE CONTESTAZIONI INDIRIZZATE ALLA DIRIGENZA E LA CURVA SI SPOPOLA PERDENDO MOLTI SOTENITORI STEFANIN ULTRA? , UN GIOVANE D?AZIONE CON GRINTA DI FERRO SEGNALA IL TUTTO A SUPERTIFO ( RIVISTA DEL TIFOSO ORGANIZZATO ), CHE PUBBLICHERA? UN ESPOSTO IN PROPOSITO??. ( BRAVO STEFANIN ). TIFO COREOGRAFICO E COLOSSALE, SOLO CONTRO IL PROGORIZIA, ALLO STADIO A.D. BALLARIN ARRIVANO GLI ULTRAS GORIZIA ( PRIMO GRUPPO ULTRAS AVVERSARIO). GLI ULTRAS UNION C.S., SCOPRONO CHE IN SERIE D NON ESISTONO RIVALI, IL NOSTRO TIFO MERITA UN PALCOSCENICO DIVERSO. UNICO LATO POSITIVO CHE CI RENDE ORGOGLIOSI E? RAMBO CICA, CHE GODE UN? ENORME STIMA DA TUTTA LA CITTA? DI CHIOGGIA, CHE LO INCORNICIA COME MIGLIOR TIFOSO DI TUTTI I TEMPI. RICEVERA? PIU? DI UN PREMIO DI RICONOSCIMENTO DAGLI ADDETTI AI LAVORI NELL?AMBITO DELLO SPORT. RAMBO CICA PERSONAGGIO UNICO ( IL MITO ).

INIZI ANNI 90

GLI INIZI DEGLI ANNI 90 INIZIANO NEL PEGGIORE DEI MODI PER LA STORIA DEL CALCIO CHIOGGIOTTO E PER I SUOI ULTRAS. INFATTI NELLA STAGIONE 1991/92 GLI ULTRAS U.C.S. DECIDONO DI SCIOGLIERSI, CAUSA INCOMPRENSIONI CON PARTE DELLA DIRIGENZA. SEGUIRANNO DUE RETROCESSIONI CONSECUTIVE CHE PORTERANNO LA SQUADRA FINO ALLA PRIMA CATEGORIA STAGIONE 1995/96. LA SQUADRA E’ ANCORA IN PRIMA CATEGORIA, MA STA FACENDO UN CAMPIONATO DI VERTICE E LA GENTE COMINCIA PIAN PIANO AD AVVICINARSI ALLO STADIO, DI FATTI L’ULTIMA PARTITA IN CASA CONTRO IL CASTELMASSA, CHE SANCISCE LA PROMOZIONE ( CON OLTRE 1500 SPETTATORI ) DARA’ LE BASI PER IL RITORNO DEGLI ULTRAS.

1996/97

BOSCOLO CHEFREU, BOBO E RAMBO CICA RIFORMANO GLI ULTRAS CON TANTO DI TESSERAMENTO E MATERIALE. IN QUELL’ANNO CI FURONO OLTRE 400 TESSERATI, CON L’APICE DEI 5000 TIFOSI CHIOGGIOTTI ALLO STADIO APPIANI DI PADOVA PER LA FINALE DI COPPA VENETO CONTRO IL BASSANO, NONCHE’ LA SCHIACCIANTE VITTORIA DEL CAMPIONATO CON MEDIE DI SPETTATORI DA SERIE C.

1997/98

SI GIOCA IN ECCELLENZA, L’APPUNTAMENTO E’ IL DERBI CON IL MONSELICE DOVE OLTRE 500 TIFOSI INVADONO IL PAESE NEL PADOVANO, E IN OCCASIONE DELLO SPAREGGIO FRA SECONDE DEL GIRONE GIOCATO A MOGLIANO (TV) FURONO PRESENTI 2500 TIFOSI GRANATA. NEL 1998 NASCE LA GIOVENTU’ GRANATA CON PRESIDENTE BOSCOLO CHEFREU, IN QUELL’ANNO SI REGISTRANO DISORDINI IN CASA CONTRO LO SCHIO E INCENDI A COLOGNA VENETA (VR) CONTRO ALCUNI ULTRAS VERONESI VENUTI IN QUELL’OCCASIONE. E LA VITTORIA DEL CAMPIONATO DI ECCELLENZA E LA CONSEGUENTE PROMOZIONE IN SERIE D NELLA STAGIONE 1999/00 SI CHIUDE LA BREVE PARENTESI DELLA GIOVENTU’ GRANATA CON GLI ULTRAS UNION C.S. DI NUOVO AL COMANDO DELLA CURVA CON IL RITORNO COME PRESIDENTE ONORARIO DI RAMBO CICA E UN DIRETTIVO COMPOSTO DA CHEFREU, CICCIO (SINDACO), GIANNI, STEFANIN (ULTRA’), ALBINO (BULL TERRIER), E IL MITICO BRASILE. IN QUESTI ANNI NASCE IL GEMELLAGGIO CON I RAGAZZI DI MESTRE E DI MONTECCHIO (PU) E UN’AMICIZIA CON LE FURIE GRANATA DI PORTOGRUARO E NASCONO ANCHE RIVALITA’ CON PORDENONE E BELLARIA.

Un ringraziamento particolare a Gianni per la fiducia datami per la creazione di questo sito internet..e un GRAZIE ENORME a tutti gli UUCS che mi stanno facendo sentire come un loro fratello in curva

ULTRAS CHIOGGIA SOTTOMARINA

GRAZIE GIGI

30 Luglio 2006 Commenti chiusi


La redazione di ?La Carrarese Siamo Noi? saluta e ringrazia il portierone della Nazionale, campione del mondo, Gianluigi Buffon nato a Carrara, cresciuto nelle giovanili delle squadre locali, consacrato prima dal Parma e infine dalla Juventus. Lo ringraziamo perché ha tenuto in alto il nome della nostra città, lo ringraziamo perché non scorda mai la sua ?Nord?, che anche lui ha frequentato? si noti la scritta ?C.U.I.T.? sul guantone!! Grazie Gigi!! Buffon a differenza di altri ?nomi illustri? di Carrara si presta a interagire con la città, ricordiamo, per citare un esempio, quando l?anno scorso si recò in visita agli asili e alla casa di riposo, per non parlare delle numerose volte che ha assistito al memorial ?L. Perini?? per tutte queste cose ti diciamo? GRAZIE GIGI!!

FONTE .. LA CARRARESE SIAMO NOI

CCONTRO LA PAY-TV..CONTRO STO CAZZO DI CALCIO MODERNO

30 Luglio 2006 Commenti chiusi

CrazyBoysOlevanesi2004 Contro Pay-Tv e Contro Il Calcio Moderno, vi ricordarono cosa si è concluso con la legge più contestata negli stadi e più odiata dagli ultrà e cioè la famosa 377/01, leggete attentamente il nostro manualetto. Grazie CRAZYBOYSOLEVANESI2004.

Il taglio è critico, polemico e ? a tratti ? ironico.
La storia, infatti, ci insegna che trent?anni di misure sempre più repressive tredici anni di Leggi Speciali sempre più punitive, non hanno risolto il problema della violenza negli stadi.
Dati alla mano, gli incidenti non sono diminuiti sensibilmente, casomai è mutata la tipologia (prima più frequenti incidenti tra opposte tifoserie, ora molti più incidenti tra ultras e forze dell?ordine).
Certo, la presenza massiccia delle Forze dell?Ordine ha anche funzionato come deterrente ma spesso una militarizzazione degli stadi così evidente ha contribuito a creare maggiori tensioni e conflitti.
Nel 1994 gliuomini impiegati ogni domenica nel lavoro di ordine pubblico allo stadio sono stati 5.500.
Nel 2002 sono stati 10.500: quasi il doppio! Eppure il numero degli spettatori è diminuito sensibilmente!!!
Anche gli stessi dati forniti dal Ministero degli Interni (gennaio 2002) sui primi 4 mesi di applicazione della nuova Legge ci lasciano un po? perplessi.
Infatti, ci viene detto in maniera trionfalistica, che sono in calo gli incidenti (-21%). Ma non ci viene detto che una sensibile diminuzione degli incidenti la si poteva registrare anche nei primi mesi di applicazione delle precedenti leggi in materia di tifo violento (1989; 1995) e che, poi, tutto è tornato come prima. Ci viene detto che c?è un forte aumento di arresti e di divieti d?accesso agli stadi. Ma non ci viene detto che, questa Nuova Legge, con l?enorme discrezionalità che offre in sede di applicazione, più che essere uno strumento contro chi è responsabile di violenza, sancisce ufficialmente la criminalizzazione del tifo organizzato.
Così, tra i numeri snocciolati delle persone denunciate diffidate o arrestate, compaiono anche tifosi denunciati perché si sono coperti in parte il viso per difendersi dal freddo o diffidati per aver lasciato cadere un fumogeno dopo averlo utilizzato per la coreografia o, ancora, arrestati per aver scavalcato una recinzione allo scopo di vedere la partita in un settore migliore (scorrettezza certo, ma non così grave da meritarsi un arresto!!!) Forse ragioniamo controcorrente ma non possiamo non chiederci se, invece di varare l?ennesima legge super-repressiva, non sarebbe stato più utile apportare alcuni correttivi e miglioramenti alle vecchie leggi e affiancarli a misure alternative, misure non di coercizione, ma di carattere sociale? Insomma, forse sarebbe stato opportuno considerare il popolo delle curve non solo come un problema di ordine pubblico, ma anche come un?aggregazione sociale, e cominciare ad adottare misure di intervento sociale non volte a reprimere e controllare, ma capaci di valorizzare le energie positive presenti in quel mondo e di lavorare sulla mediazione dei conflitti (come è ormai consuetudine fare in altri ambiti del sociale).
Una sola cosa ci è chiara:
maggior repressione e sempre più pressanti forme di controllo sociale porteranno sempre più acqua al mulino di una progressiva modernizzazione del calcio. Un calcio moderno pronto a sacrificare la passione e il colore del tifo organizzato (e qui non si parla tanto di violenza), in nome del profitto e del libero mercato, per trasformare ogni singolo tifoso in un semplice consumatore, in uno spettatore acquirente del prodotto calcio.
Di qui gli scenari presenti e futuri:
· norme per ostacolare le trasferte dei tifosi e per favorire gli abbonamenti alle tv a pagamento;
· calcio in tv a tutte le ore e tutti i giorni (sempre a pagamento);
· progetti di nuovi stadi superconfortevoli destinati ad un pubblico selezionato e disposto a straspendere;
· biglietti sempre più cari; divieto di assistere in piedi alle partite.
Nel calcio del futuro forse non sarà visibile la violenza (però non diminuirà, anzi, sarà solo – come accade in Inghilterra – lontana dagli spalti e dagli occhi indiscreti di telecamere e Polizia) ma ci sarà tanta tristezza. Sparirà l?anima vera del calcio: la passione, i colori e quei canti che rendono tanto lo stadio simile a una sagra paesana, sostituita dalla compostezza di un pubblico formato salotto televisivo. Rimarranno tollerati da tutti: il doping, le risse tra giocatori, le partite truccate che garantiranno, rispettivamente, maggiori prestazioni, pathos televisivo e facili guadagni a gente senza scrupoli.
Stop 377/01

FONTE … CRAZY BOYS

Quelli che…..

29 Luglio 2006 Commenti chiusi


-Quelli che quando si arrivava alla stazione per partire la notte prima della partita,la prima cosa che pensavano era quanti siamo?I fumogeni?gli striscioni?i tamburi?tutto a posto possiamo partire.

-Quelli che dopo 12 ore di treno rincoglioniti da una notte insonne a pensare alla partita del giorno dopo e a ricordare con gli altri tutte le trasferte.

-Quelli che le uniche armi erano sciarpe,bandiere,cori,mani,2 panini che si dovevano dividere in 7

-Quelli che mezz’ora prima di arrivare alla stazione cominciava tutto il treno a cantare

-Quelli che durante il corteo cantavano a squarciagola e l’adrenalina saliva

-Quelli che se vedevano un tifoso avversario farsi i cazzi suoi non gli rompevano gli attributi

-Quelli che se incontravano avversari disposti allo scontro si scontravano a mani nude senza armi di alcun genere.

-Quelli che o le prendevano o le davano alla fine era un altro episodio da ricordare senza avere ammazzato e accoltellato nessuno.

-Quelli che arrivati all’esterno dello stadio fremevano dalla voglia di entrare e colorare il settore ospiti

-Quelli che una volta entrati cantavano 2 ore prima della partita fino al 95′ e forse di piu’

-Quelli che dopo la partita erano orgogliosi di essere stati il 12′ uomo in campo

-Quelli che dopo gli scontri si aveva la faccia gonfia(o viceversa)

-Quelli che stanchi morti si riapprestavano a fare 12 ore di treno per il ritorno e pensavano già alla prossima partita.

-Quelli che quando muoiono al posto di un vestito vogliono la sciarpa degli ultras

-Quelli che hanno età avanzata vivono ancora sentendosi ultras con la U maiuscola

-Quelli che cantano “lunga vita agli ultras”

-Quelli che rispettano gli ultras avversarsi per i loro sacrifici

-Quelli che “forse”potranno vedere una partita di calcio nel 2008

-Quelli che odiano le lame e gli infami che le usano

QUELLI CHE…SONO ULTRAS E LO SARANNO PER SEMPRE ! !

NOI ULTRAS LIBERI

fonte…… RAGUSA CREW

IN QUESTO PERIODO ..PERDONATEMI…

29 Luglio 2006 Commenti chiusi


SARO’ UN PO BIRICCHINO..MA AGOSTO E’ TEMPO DI
VACANZA
DIFFICILMENTE AGGIORNERO’ CON RACCONTI QUESTO BLOG
UNO DEI MOTIVI E IL RIFACIMENTO DELLE VARIE SEZIONI IN ATTESA DEI GIRONI SERIE D STAGIONE 2006-2007

PUBBLICHERO’ POCHE COSE MA BUONE

IMMINENTI LE PUBBLICAZIONI
RELATIVE ALLA TEFOSERIE DEL TOLENTINO E DEL PENNE
PER COMPLETARE I GIUDIZI SUI GRUPPI ULTRAS GIRONE F

E POI ALTRE COSETTE

OGGI VI AUGURO UNA BUONA GIORNATA E VI RACCOMANDO NON PRENDETE CALDO TUFFATEVI NEL MARE O NEI FIUMI
MA PRESTATE ATTENZIONE DOPO AVER FINITO LA DIGESTIONE!

"I PADRONI DEL CALCIO"

28 Luglio 2006 2 commenti


“Il calcio è malato”. È il ritornello che rimbalza nella bolgia dei processi tv e nelle animate discussioni nei bar, negli uffici, nelle redazioni dei giornali. Ma uno dei più celebri e ostinati reporter investigativi ha speso quattro anni per squarciare il velo che nasconde il lato oscuro del «gioco più bello del mondo».

Ha seguito testardamente tracce e indizi, svolto indagini, raccolto documenti e testimonianze, seguito inchieste giudiziarie, per giungere alla conclusione che, proprio come il pesce, anche il calcio che marcisce «puzza dalla testa».
Il suo lavoro è un documentato, sconvolgente atto d?accusa nei confronti dei vertici della Fifa, della leadership del calcio, dei grandi sponsor.

Racconta di sete di denaro e bustarelle, cocaina, fondi neri, trucchi, biglietti contraffatti, scandali, intimidazioni. Fino ai giochi sporchi che conducono in Germania per la Coppa del Mondo. Questa è la storia segreta dei padroni del calcio: quella che nessuno, fin’ora, aveva saputo raccontare.

FONTE … OLD FANS FONDI