Archivio

Archivio Settembre 2006

INNONDIAMOLI DI E-MAIL STI COGLIONI….

30 Settembre 2006 Commenti chiusi


Volevo che tutti inondassimo il sito mediaset con e-mail di protesta sullo spot anti violenza negli stadi, che recita questo infausto slogan:
ULTRAS VIOLENTI IMBECILLI ALL’ULTIMO STADIO!
Bhe io non ci sto visto che questa merda di spot è stato realizzato dalla polizia con le reti mediaset, e invece di parlare di come la polizia provoca gratuitamente gli scontri con le tifoserie ospiti, dipinge il mondo ultras come un mondo di imbecilli all’ultimo stadio, cioè imbecilli che stanno per morire…
E’ uno scandalo credetemi, non facciamogliela passare
ultra sant
(Sant’Egidio alla Vibrata TE)

scusate il ritardo ULTRAS SENZA FRONTIERE

VIGILIA VIOLENTA….Hooligans scatenati Una città in ostaggio

30 Settembre 2006 Commenti chiusi


PALERMO. I bigliettini da visita non si sa, il segno certa­mente sì. Quello l?hanno lasciato. Quasi matematico quan­do si ha a che fare con i tifosi inglesi in trasferta. Al Mon­diale tedesco erano appena stati elogiati dalle autorità – pro­prie e locali – per la correttezza esibita che subito si erano impegnati a smentirle con incidenti vari tra Colonia e Stoc­carda. La solita micidiale miscela birra- caldo evento sporti­vo. Una chimica ripropostasi a Palermo, nella notte tra mer­coledì e giovedì, con l?aggiunta di un elemento in più: il mar­chio West Ham, quello di una tifoseria considerata seconda soltanto ai fan del Millwall per violenza. Calorosi e corretti in casa, trasfigurati lontano da Upton Park. Il bigliettino, per l?appunto, è ciò che li ha resi famosi. Lo lasciavano sul corpo delle « vittime » dopo le risse vincenti: « Complimenti, avete appena incontrato l?ICF del West Ham United » , vale a dire l?Intercity Firm degli Hammers. Il nome del gruppo
hooligan derivato dall?abitudine di affrontare le trasferte in treno mentre tutti gli altri « colleghi » preferivano il pullman. Viaggi intrapresi in borghese, senza riferimenti alla propria squadra, per trarre in inganno il nemico e piombargli ad­dosso inattesi. Un?epopea raccontata nell?omonimo libro di Cass Pennant e nel film « Hooligans of Green Street » , dal nome della strada che confina con lo stadio.
Immagini riandate in onda l?altra sera nel cuore di Paler­mo. Una follia scatenatasi poco prima delle undici e sedata unicamente intorno alle tre. Trama sempre identica: ingle­si ubriachi, provocazioni verbali che scadono in botte e van­dalismo. Una battaglia che ha coinvolto 500 persone ( 200 palermitani), cominciando da piazza Spinuzza e piazza Oli­vella fino ad allargarsi negli ampi spazi di fronte al Teatro Massimo. I titolari dei locali della zona hanno chiamato le forze dell?ordine, che hanno capito di trovarsi di fronte a qualcosa di più di una semplice scazzottata. Inglesi contro tutti: pietre, bottiglie e sedie contro poliziotti e carabinieri ( impegnati soprattutto a garantire l?incolumità di chi pas­sava da quelle parti, ignaro dei fatti); bastoni per affronta­re i siciliani, con inseguimenti nelle strette vie del centro sto­rico. Bilancio sanitario: sei inglesi, sei palermitani e sei agenti al pronto soccorso per ferite al volto. Bilancio urba­no: vetrine rotte, fioriere devastate, auto danneggiate. Bi­lancio giudiziario: 109 inglesi identificati, 21 arresti ( netta prevalenza ospite: 20), con accuse di rissa aggravata, resi­stenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Due notti al­l?Ucciardone e, questa mattina, il processo per direttissima davanti al Gip di Palermo, che dovrà decidere anche la con­valida del provvedimento di arresto in flagranza. Per farsi poi raccontare, dagli altri 2.200 che sono andati al « Barbe­ra » , com?è stata la partita. Oppure chi ha vinto nelle residue scaramucce accesesi prima della gara, in via Libertà e nel­le immediate vicinanze dello stadio, coinvolgendo anche un campo nomadi.
S.BO.

FONTE TUTTOSPORT

STORIE MONDIALI

30 Settembre 2006 Commenti chiusi


Forse non avrebbe ripetuto l?ascesa travolgente di Fabio Grosso o del connazionale Franck Ribery, passati in qualche stagione dai campi dilettantistici alla finale di coppa del Mondo. Forse, perché Lionel Locatelli non saprà mai dove sarebbe potuto arrivare. Sbarcato nel mondo professionistico direttamente dalla sesta divisione, il difensore dello Strasburgo (squadra che gioca nella serie B francese) ha fatto marcia indietro: questo calcio non fa per me, me ne torno a casa. Gli sono bastate poche settimane per convincersi. In Alsazia, Locatelli era giunto insieme a Jean Pierre Papin. L?ex milanista aveva iniziato ad allenare due anni fa, partendo, con successo, dal basso: Arcachon, interregionale. A giugno, il presidente dello Strasburgo gli ha proposto di riportare il suo club in A. Una sfida che Papin ha accettato portandosi nelle valige qualche suo pupillo, tra cui Locatelli. Ma il cambiamento è stato troppo radicale. “Mi sono reso conto di essere dilettante nell?anima ? ha spiegato il francese -, la vita da professionista non mi piace, mi sento fuori posto”. Meglio quindi stare lontano dallo stress e dai riflettori e tornare all?Arcachon, dalla fidanzata, al suo posto in un gruppo immobiliare della regione. “Ho 25 anni e da quando ne avevo 16 ho sempre giocato a calcio nel dopo lavoro. E? quello che voglio continuare a fare”.

Per Locatelli i sogni di gloria si sono infranti nel modo più imprevedibile, nonostante le buone premesse: sei convocazioni, due partite da titolare e anche un gran gol, in coppa di Lega. Un buon bilancio che però non ha cancellato la voglia di ritrovare un ambiente più semplice, una vita più equilibrata e un calcio meno glorioso, ma anche meno spietato. Papin e i suoi dirigenti l?hanno assecondato. “Sono sorpreso ? ha dichiarato l?ex milanista ?, ma la sua decisione è coerente. Almeno è riuscito a sfiorare il suo sogno, anche se mi spiace non sia andato fino in fondo”.

“Perchè in fondo, noi amiamo i campi in terra battuta, i campi senza settore ospiti, i campi con un solo pallone a disposizione…e non importa se bisogna attendere a lungo prima che si ritorni a giocare dopo che questo sia stato calciato fuori!”

EVVIVA I DILETTANTI

FOT E TESTO TRATTI DA GAZZETTA .IT

TAFFERUGLI ALL’AUTOGRIL..FRA ULTRAS SAMP e PERUGINI

30 Settembre 2006 Commenti chiusi


Fonte: Ansa
I pulman delle due tifoserie si incontrano all?autogrill.

ANCONA ? Per un attimo si è temuto che la situazione precipitasse, fino a diventare ingestibile. Momenti di forte tensione si sono vissuti ieri in un punto di sosta dell?autogrill sull?autostrada. Una vera esplosione di violenza che ha visti protagonisti alcuni tifosi della Sampdoria e del Perugia, quando sono venuti casualmente in contatto durante il tragitto che portava le due tifoserie a sostenere la propria squadra del cuore. Purtroppo come quasi sempre avviene in questi casi, dalle parole si è passato presto ai fatti e i fans delle squadre hanno dato via a tafferugli nella stazione di servizio Chienti Sud, lungo il tratto marchigiano della A/14. Quando i pulman si sono incrociati nell?area di parcheggio sono iniziati gli scambi di insulti tra le parti e le provocazioni si sono ben presto trasformate in scontri fisici. Il ?contatto? tra le due tifoserie ha provocato qualche contusione ad alcuni protagonisti della incresciosa vicenda, ma per fortuna di nessuna conseguenza seria. Il bilancio della rissa è tutto sommato contenuto, si parla di quattro feriti lievi, probabilmente gente che ha subito qualche botta, schiaffo ,pugno, calci, ma roba che non ha di certo provocato danni ingenti o irreparabili, tanto da non sentire la necessità neppure di ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso.
E così dopo la sfuriata le due tifoserie si sono finalmente calmate e sono rientrate nei rispettivi ranghi, questo anche grazie all?intervento degli agenti della polizia stradale che hanno operato in maniera puntuale e opportuna, affinché la situazione non precipitasse ulteriormente. Va detto e ripetuto che gli scontri sono avvenuti dopo che i pulman delle due tifoserie avevano CASUALMENTE… fatto tappa lungo i rispettivi tragitti, nella stessa stazione di servizio.Erano circa le ore 13. Una sosta, una pausa pranzo prima di arrivare alla meta, che invece si è trasformata in un momento di grande tensione e paura. Secondo quanto riferito dalla polstrada di Ascoli, i pulman della tifoseria genovese erano diretti ad Ascoli, mentre il pulman dei tifosi perugini viaggiava alla volta dell?Abruzzo, direzione Teramo. Sempre stando a quanto sostenuto dalla polstrada, sul posto sono anche giunte rapidamente pattuglie della squadra mobile della questura ascolana, che stavano già in attesa dei tifosi liguri nel vicino casello autostradale per svolgere servizio di scorta; dopo che i tafferugli sono cessati i pulman sono stati fatti ripartire per le proprie destinazioni; non si segnalano danni alla stazione di servizio. Non è la prima volta che le tifoserie di squadra avversarie si trovano a venire in contatto. E? per questo che si scelgono sempre percorsi diversi, ma in questo caso il diavolo ci ha messo lo zampino e si è rischiato il peggio.

p.s. perfetta utilizzo ed applicazione del concetto di casualmente…………
casualmente ilclan

MANCHESTER CITY 2-0 WEST HAM UNITED

30 Settembre 2006 Commenti chiusi


Continua la crisi, un periodo nero che ora sembra davvero inarrestabile.
Gli Hammers anche a Manchester escono con le pive nel sacco e dopo una prestazione davvero disastrosa.
E non sono bastati anche questa volta 3500 Hammers incomiabili per sostegno e attaccamento ad incoraggiare e trascinare una squadra che sembra la brutta copia di quella della scorsa stagione.
Pero’ non c’e tempo per piangersi addosso, bisogna guardare avanti e sperare che questo periodo nero sia alle spalle, magari gia’ da giovedi’ quando i nostri faranno visita al Palermo e un risultato positivo potrebbe ridare fiducia e ottimismo all’ambiente.

Un Sabato che era iniziato nei migliori dei modi dopo che mi ero dato appuntamento con Steve, amico di vecchia data che vive a Manchester e che ovviamente sostiene il West Ham.
Con altri 3 lads ci siamo poi sobbarcati il tour dei pubs della zona sino a 10 minuti dall’inizio della partita, quando abbiamo deciso di intraprendere il tragitto verso lo stadio. Tragitto un po’ lungo dato che abbiamo sbagliato in piu’ circostanze le direzioni con coseguente ritardo allo stadio.
Che dire dello stadio? Veramente carino anche se il Maine Road era decisamente piu’ inospitale e intimidatorio, il City of Manchester Stadium o Eastlands (per i tifosi di casa) rimane comunque ancora molto a dimensione d’uomo e conserva ancora lo spirito dei Citizens, molto calorosi e attaccatissimi alla loro squadra.

Purtroppo non ho avuto modo di gustarmi la giornata del tutto dato lo stato alcoolico che avevo raggiunto una volta fatto ingresso allo stadio e soprattutto dopo una mezzora di veramente calcio osceno dei nostri Hammers abbiamo deciso di trascorrere l’intera partita nel bar interno del settore ospiti.

Il fischio finale sancisce solo una liberazione per i nostri Hammers ma per noi e’ solo ragione per cambiare pub… e cosi’ dopo ore di pub crawling, il mesto ritorno a Londra in treno vede i nostri indomabili ronfare tutto il viaggio fino a Euston Station dove il rompete le righe pone fine ad un sabato da dimenticare sul fronte West Ham ma da incorniciare per la piacevole e goliardica compagnia.

COME ON YOU IRONS!

http://blowingbubbles.splinder.com/

ESTRANEI ALLA MASSA

30 Settembre 2006 Commenti chiusi


ESTRANEI ALLA MASSA
di Vincenzo Marra
2001

Ale, Max, Giotto, Flavio, Pino, Marco e Gianni sono sette ragazzi napoletani molto diversi tra loro, ma hanno una cosa in comune: l’appartenenza ad uno dei gruppi più vecchi di tifosi Ultras di Napoli, i Fedayn E. A. M. Napoli 1979. Il film racconta una giornata napoletana tra i mille volti antichi e moderni della città, seguendo le vicende personali dei protagonisti, i loro sogni, le loro speranze e difficoltà. E poi un viaggio al nord tutti insieme, per seguire la squadra in trasferta. Sette ragazzi accomunati dalla passione per la squadra e l’amicizia, ma soprattutto sette ragazzi a stretto contatto con la loro città, ogni giorno.

GIUDIZIO:…pellicola ormai introvabile, dato il grande successo riscosso alla sua messa in commercio! I veri protagonisti del film documentario sono 7 ragazzi appartenenti ai Fedayn Napoli, che, occorre sottolinearlo, hanno devoluto i propri compensi in beneficenza! Un viaggio tra le strade della città partenopea alla scoperta della vita di tutti i giorni, tra l’amore viscerale per i colori biancoazzurri e i problemi sociali che affliggono la città. Si comincia con le immagini del gruppo sulle gradinate del S.Paolo prima di scendere in campo per rinsaldare il gemellaggio storico con i genoani e si finisce con il videoracconto della trasferta di Treviso! Come loro stesso affermano, nel gruppo non ci sono capi, anzi, un capo non è mai esistito, ed è forse questo che li ha resi uno dei gruppi più longevi dello Stivale! Da brividi quando Ale, rivendicando la serie A, afferma che vuole tornare ad affrontare le grandi squadre, perchè dice: “A noi servono le trasferte di 900km, dove c’è gente che ti vuole mangiare…tu ne sei cosciente, ma vai lo stesso e ci vai in 4/5mila, affrontandoli!”

VOTO:8,5…bello, anzi bellissimo, nella sua genuinità, nel suo modo di mettere a nudo persone che difficilmente amano mostrarsi agli altri, consapevoli di non essere ben visti dai moralisti di turno! Sono rimasto impressionato dal comportamento dei 7 ragazzi, che invece di approfittarne e far diventare il documentario una pubblicità, si sono limitati a raccontare il mondo ultras, senza fronzoli, soprattutto senza autoidolatrarsi…cosa che avrebbero potuto fare, dato che sono sulla scena dal lontano 1979! Ragazzi…questa è mentalità!!!

http://oldfansfondi.splinder.com/

Il PENSIERO su… Samb-Unione Sportiva 1920

29 Settembre 2006 Commenti chiusi

Fare il resoconto di una giornata ultras non è semplice, il rischio di ?sbagliare a parlare? è sempre in agguato, come è sempre dietro l?angolo il rischio di cadere nelle frasi fatte e nelle solite cose.

Vi risparmio quindi partenze, ritrovi, arrivi, tifo, colore, stadio, presenze e… mentalità..

E tolto questo cosa rimane? Bè di S.Bendetto vi dirò che rimane un comizio all?antica, di quelli che i politici di una volta facevano solo armati di megafono. Comizio molto di parte e anche discriminante però..cattivone!

Oltre a quello rimane anche una inalata di ?peperoncino? condita da lacrime. D?altronde troppa è stata la delusione per i 3 punti persi che i pochi che hanno retto l?emozione sono stati agevolati nel piangere ed unirsi al dolore di tutti i concittadini per questa mezza sconfitta!

P.S. Baldi giovani, baldi vecchi… non mi trovo con i conti!

Alla prossima…

PENSIERO 1920
Riferimenti: …Perchè non esistono più le feste di una volta!…

SPONTANIETA’ AL POTERE

29 Settembre 2006 Commenti chiusi


Resistere, resistere, resistere, in attesa di tempi migliori. Continuare, insistere, perseverare, perché in fondo non è così diabolico sperare di realizzare un sogno, concretizzare un obiettivo, raggiungere un risultato. E come fossero spezie aromatiche si ergono a protagoniste la spontaneità e la voglia di divertirsi, sorridere al di là di ciò che arriva dal campo, anche quando la sfortuna trova come fedeli alleati quei tre incapaci di turno in abbigliamento da ?luna nera? che più nera non si può accompagnati da un commissario a dir poco ridicolo. E salta così una vittoria che ai punti avremmo sicuramente meritato, non solo in virtù del miglior gioco espresso rispetto alla formazione del DianaNemi, ma anche e soprattutto per via delle tantissime occasioni da rete sprecate, fallite clamorosamente. Altri due punti restano lì dopo il pareggio di Velletri, e questo non è certo un buon segnale. Senza esagerare questa squadra si trova a fare i conti con quattro punti persi per strada, con un bottino ridotto a due pareggi quando invece la classifica dovrebbe tenere tutti sull?allerta per il primo scontro diretto della stagione, la trasferta sul campo del Cecchina, lassù a punteggio pieno. Ma d?altronde sapevamo fin da quest?estate che si sarebbe trattato di un campionato particolare. Va bene così! Vorrà dire che moltiplicheremo il sostegno, anche se gli spalti, Old Fans a parte, sembrano il parterre di un teatro che attende l?inizio di una commedia popolare, con decine e decine di zombie e lucertole abbronzate.

Non sarà mica un caso se molti di noi amano perdutamente le trasferte piuttosto che le partite casalinghe, per tanti motivi, primo fra tutti la constatazione che tutto è rimasto com?era, almeno per il momento, e la sensazione che il ritorno tra le mura amiche con la stessa minestra della passata stagione non vorrà dire altro che ennesimo ritardo nella conclusione dei lavori per il nuovo posizionamento degli spalti. Facile indovinare il pensiero: ?Intanto giocate così, poi vediamo!?, ed a rimetterci sempre e solo gli spettatori, ma soprattutto gli ultras, quei pochi indomiti che resistono. Ma meravigliarsi sarebbe davvero da stupidi, si sta ripetendo semplicemente ciò che si è già verificato durante lo scorso campionato, con la differenza che dodici mesi fa disputare gare all?Arnale Rosso era assolutamente impossibile perché i lavori riguardavano proprio il terreno di gioco, e fino al 18 Dicembre l?esilio forzato ci vide protagonisti di tante tappe al ?Perrone? di Formia. ?Errare è umano, perseverare è diabolico?, stavolta il proverbio è titolare fisso. Resta la speranza, per altro flebile, di vedere nascere un settore alle spalle della porta in direzione biglietteria, una nostra curva, che probabilmente rappresenterebbe un antidoto capace di riavvicinare tanti e tanti che, per una ragione o per un?altra, hanno abbandonato negli ultimi tempi, sfiduciati e stufi di prese in giro.

Non era davvero esagerato quello stendardo della sud capitolina che recitava ?Veri ultras, merce rara?, perché la realtà è questa. Certo, ognuno può avere motivazioni più o meno valide per assentarsi, ma di sicuro il proprio ideale merita rispetto, la propria fede non può essere tenuta a riposo, tranne che si tratti di riposo forzato naturalmente. Se si crede in qualcosa è proprio nei momenti difficili che si moltiplica lo sforzo, è nei momenti difficili che si accetta la sfida. È per questo motivo che auspichiamo possa esserci un?inversione di tendenza, contiamo sul ritorno di molte facce note, speriamo che quei fratelli ultras compagni di merende di molte domeniche rimettano al collo la sciarpetta, scaldino la voce e ricomincino a ?seguire il cuore?. Sappiamo pure che è fisiologico e prevedibile incontrare difficoltà quando di mezzo ci sono contestazioni e prospettive tutt?altro che positive per la squadra, e quindi nostro compito è tenere duro, compattarci sempre di più. ?In dieci o in cento? poco importa, l?essenziale è esserci, nonostante tutto. Anche perché questo è il prezzo della coerenza: non accettare, controbattere, polemizzare, non tacere, contestare ciò che non reputi giusto vuol dire pure perdere quelle persone che preferiscono non esporsi, tenersi amici tutti e tutto, restare indifferenti agli eventi. Negli ultimi quattro anni ce ne sono stati tanti di momenti strani, di atteggiamenti, scelte, comportamenti, da parte di diversi soggetti, che hanno meritato il nostro dissenso, e questo ha spinto più di qualcuno (evidentemente non ultras) ad allontanarsi dalla crew. La questione è sempre la stessa, mentalità e maturità. Due fattori inscindibili che segnano le nostre azioni, ed eccoci allora a sostenere la squadra della nostra città ora più che mai perché ha bisogno del nostro sostegno, perché c?è in ballo la permanenza in questa categoria, perché quella squadra si chiama Fondi. E la può allenare chiunque, la può gestire chiunque, ci può giocare chiunque, ma noi non la lasceremo mai, mai! La differenza è sostanzialmente questa, non serve aggiungere altro.

Piuttosto chiudiamo segnalando il tour de force che caratterizzerà il mese di Ottobre: domenica mattina a Cecchina, il prossimo turno in casa con la LupaFrascati ed ancora trasferta capitolina sul campo dell?ImperoRomano. Tre partitissime, tre formazioni agguerrite e qualitativamente notevoli, date dagli addetti ai lavori come principali out sider nella lotta per la promozione al pari di Terracina e Gaeta. Il Fondi visto in queste due prime uscite di campionato può giocarsela con qualsiasi avversario, certo iniziare a metterla dentro vorrebbe dire fare un passo avanti fondamentale. I miracoli di Pepe e quella bandierina abusiva che ha annullato la rete di Fiore a Velletri, i due legni e le sei-sette palle goal divorate al cospetto del DianaNemi gridano vendetta. Peccato che domenica mancherà per squalifica il vivace Langiotti, dimostratosi molto tecnico e con un altro passo, ma l?importante è sapere che la squadra c?è ed ha lo spirito per combattere fino al 95esimo.

FONTE OLD FANS FONDI

il prima e il dopo CEPARANA..di OMINO DI FERRO ULTRAS CECINA

29 Settembre 2006 Commenti chiusi


PROBLEMI TECNICI RISOLTI E…

DOMANI TUTTI A CEPARANA!!!

Chiedo venia a coloro che spesso fanno visita a questo blog se per tanti giorni non è stato aggiornato, ma come avevo spiegato sotto ho avuto un po’ di problemi col computer e tanto per cambiare con l’adsl.

Domenica scorsa prima di campionato vittoriosa per l’A.S. CECINA, ed anche buona prova della Gradinata Nord, nonostante il nubifragio che ha tenuto lontano dal “Rossetti” il pubblico delle grandi occasioni.

Domani tutti a Ceparana (che tristezza!!!) contro il Fo.Ce.Vara (doppia tristezza!!), con la consapevolezza che non conta l’avversario di turno e la categoria, ma che ciò che conta è che in campo scenderanno dei ragazzi con la maglia rossoblu con l’OMINO DI FERRO cucito sul petto, e quella maglia va sostenuta in eterno.

A.S. CECINA 1924, DOVE SARAI, SARO’!

CHI BEN COMINCIA…

Ora non montiamoci la testa, si sono giocate solo due partite di campionato, ma siamo l’unica squadra a punteggio pieno, ed in settimana sono arrivati altri 2 giocatori importanti (Papagno e Mastrangelo), quindi volare bassi in questo momento è dura.

Oggi a Ceparana è stata una partita difficile, ma la squadra si è dimostrata forte e quadrata, sospinta alla vittoria anche dai numerosi tifosi rossoblu al seguito (un centinaio circa).

Noi ULTRAS eravamo piuttosto pochi in terra ligure a dir la verità, circa una ventina tra G.R.B.’89 e A.S.C. 1924 CASUALS FIRM, ma ci siamo fatti sentire con un tifo piuttosto caloroso con cori che a tratti sono stati cantati da tutto il settore, mentre iltifo locale era composto da 6 bambini teneri che provavano a farsi sentire e udite udite provavano anche ad offenderci!!!

Ovviamente non sono mai stati presi in considerazione per due semplici motivi, troppa differenza di età e soprattutto, erano bambini che giocavano a fare gli ULTRAS, ma non erano certamente ULTRAS.

Poi però hanno esagerato e un paio di noi sono andati a quel punto nel loro settore per fargli capire che a giocare col fuoco ci si più bruciare, e questi bambini sono rimasti impietriti, con un genitore che è andato verso i 2 ULTRAS cecinesi a chiedere scusa dicendo che sono solo bambini, e gli è stato risposto che è bene che si comportino da bambini, perchè se avessero continuato a ritenersi ULTRAS allora sarebbero stati trattati da tali.

Poi è tornata la calma ed a fine gara questi bambini impauriti sono usciti da un cancello secondario, troppo allarmismo, davvero non li avremmo mai toccati, perchè un minimo di mentalità c’ è rimasta ancora. Al triplice fischio dell’arbitro tutta la squadra è venuta sotto il nostro settore per il “tuffo” di rito e per festeggiare con noi questo primo posto solitario.

Si, lo sò è troppo presto, ma chi ben comincia è a metà dell’opera!

FONTE OMINO DI FERRO

SCONTRI…SVEZIA E AUSTRIA …COMUNICATO QUESTURA LA SPEZIA

29 Settembre 2006 Commenti chiusi


Svezia: scontri tifosi-polizia
Fonte: raisport.rai.it
24 arrestati dopo derby Stoccolma Hammarby-AIK

La polizia svedese ha arrestato 24 tifosi dopo gli scontri avvenuti alla fine del derby di Stoccolma tra AIK e Hammarby. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, un gruppo di giovani ha assaltato gli agenti dopo la partita lanciando pietre contro i loro veicoli. I tifosi arrestati sono stati rilasciati qualche ora dopo. Ad agosto il match tra Hammarby e Djurgarden era stato sospeso per le violenze dei tifosi

Livorno avanti con Bakayoko
Dopo il 2-0 dell’andata i toscani vincono 1-0 sul campo degli austriaci del Pasching grazie a un gol dell’ivoriano. Prima della gara scontri tra tifosi: un austriaco in prognosi riservata

SCONTRI PRIMA – Un tifoso austriaco è stato ricoverato all?ospedale, in prognosi riservata, per una frattura alla testa. Fermati tre tifosi livornesi. Gli scontri sono avvenuti davanti al Waldstadion di Livorno, circa un?ora e mezza prima del fischio d?inizio della gara

Spezia – Napoli comunicato della Questura
Per i tifosi del Napoli destinata un settore con non più di 2000 posti

In occasione dell?incontro di calcio ?Spezia ? Napoli?, che si disputerà sabato 30 settembre, alle ore 16,00, presso lo Stadio Comunale ?Alberto Picco? della Spezia, si avvisano tutti i tifosi di non mettersi in viaggio se sprovvisti di regolare biglietto stante il divieto di vendita nel giorno dell?evento.

Si avvisa inoltre che il settore ospiti dello Stadio Comunale della cittadina ligure potrà ospitare un numero massimo di 2000 posti per altrettanti tifosi partenopei muniti di biglietto.