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Archivio Ottobre 2006

EMOZIONE POPOLARE

30 Ottobre 2006 6 commenti


No, non è un incubo: è la cruda realtà. Oggi hai da seguire il Fondi in trasferta ad Anitrella, arrivi a Lenola, svolti a destra, direzione Pico, e la provincia cambia. Te ne accorgi dai paesaggi e dalla strada che nelle curve all?ombra si fa scivolosa. I primi cartelli per strada e le prime domande: Cassino? No, ragazzi, il Cassino gioca a Catanzaro, è in C2, ci siam venuti qualche stagione fa ma per ora non se ne parla! Frosinone? Macché, ma se ieri è sceso in campo addirittura a Torino contro la Juventus! Le curve aumentano, i metri sul livello del mare crescono ed ecco sbucare nuova segnaletica stradale: Isola Liri? Nemmeno, ospita l?Astrea e se vince si conferma prima in classifica in Serie D. Morolo? Magari, è in trasferta a Scafati! Ferentino? Seeee, fa visita all?Ostia, niente da fare, nemmeno la gioia di rivedere il bomber Mario Raso. Ecco il cartello per noi: Isoletta, MonteSanGiovanniCampano, Arce. Eccolo il nostro campionato, i nostri campetti, i nostri paesini, ecco le nostre domeniche. E pensare che solo qualche kilometro in più e sbarchi a Sora, fino a pochi anni fa assidua frequentatrice della C. Tragicomico ma vero, tragico come l?errore di chi si è ritrovato a Ceprano e non contento ha preso la via di Pofi e Ripi nonostante sia il quinto anno che arriviamo da queste parti, comico come il giudizio che Vero Ultras dedica al Legionario inspiegabilmente considerato ?ottimo sotto il profilo canoro?. Cosa ne pensa Distinzione?

Una nuova puntata della love story con Calderoni, il tormentone che ha contagiato anche qualche panchinaro, la ricerca spasmodica di Simona malinconicamente andata a vuoto, la classica assenza della nostra telecamera preferita, la constatazione che in fondo in fondo la tanto acclamata fertilità femminile ciociara è innegabile, le perle in tricolore maccheronico, la Giovannona coscialunga barista intrattenitrice che mostra sorridente lo spacco mozzafiato e le calze da ?sorco?nte? apostrofando come malato un attempato corteggiatore, gli sms romantici dell?americano, il tavolo di classe per la pizza delle sei, il ?non voglio influire? che nella mente del suo ideatore folle è sinonimo di un ?non voglio infierire?, un pomeriggio degno del miglior film di Vanzina. E chi se ne frega se in campo siamo di nuovo in difficoltà! Meglio non pensarci, il fegato si spappolerebbe davvero, e nemmeno il peggior Giudizio potrebbe provvedere diversamente. Consoliamoci con quel bel gesto finale della squadra che in gruppo è venuta a salutarci al termine della partita, prova del fatto che forse il messaggio è stato recepito. Prova evidente che i ragazzi in campo sentono il nostro sostengo, forte ed intenso, ardente ed incondizionato, ci sentono vicini e sanno che questa piccola grande famiglia rossoblu non smetterà mai di onorare l?impegno preso come dovranno fare loro domenicalmente. Di squadre tecnicamente superiori ne incontreremo molte, rischieremo goleade, qualche volta ci andrà bene, altre volte ci rammaricheremo per dei punti persi per strada, capiterà anche di dover ringraziare pali e traverse come pure di maledirli, visto l?esito della prima a Velletri e della seconda col DianaNemi, ma ci saremo sempre comunque nonostante tutto nonostante tutti.

E sempre dovrà esserci la voglia di vincere, sull?erba come sul sabbione, sul sintetico come sulla terra battuta, sempre dovrà esserci il rispetto per l?avversario ma allo stesso tempo la voglia di superarlo, batterlo, lasciarlo a bocca aperta per un contrasto energico o un numero di alta classe. Sempre dovrà esserci la disponibilità al sacrificio, come avvenuto al Liri di Anitrella, anche e soprattutto quando un compagno di squadra sbaglia l?appoggio, liscia clamorosamente il pallone, si mangia un goal davanti al portiere avversario vanificando un?azione corale brasileira. Può capitare, pazienza! La prossima volta andrà meglio, dobbiamo crederci! Certo la partita sembrava alla nostra portata, si poteva e si doveva fare di più, ma avanti così, con fiducia. Peccato davvero non aver conquistato una vittoria che sarebbe stata a dir poco preziosa, e non solo in ottica classifica ma in particolare per alimentare l?entusiasmo creatosi dopo i tre punti ottenuti a discapito del Nettuno. Bene la difesa, discreto il centrocampo, sorretto da un buon Pelliccia e dall?ennesima prova convincente di Langiotti, abulico ed inconcludente l?attacco. Gisfredo sicuramente meglio però di un Varroni imbarazzante ed un Marrocco fin troppo lezioso. Ma prendiamoci questo punto, uno scontro diretto in trasferta ed un pareggio, forse deludente ma da considerare come positivo perché rappresenta un tassello in più nella corsa ai quartieri tranquilli.

E noi dilettiamoci nell?insulto al Genio Zarelli, a questo nuovo esperimento cervellotico che ci porterà in campo mercoledì, come avverrà pure per la ?quarta serie?, ad un calcio sempre meno del popolo e sempre più del dio denaro. Ci vorrebbero muti, seduti, a bere coca-cola e fonzies, a sfogliare le pagine rosa con le cuffiette della radiolina conficcate nelle orecchie a mò di bandiera sulla luna, ci vorrebbero in poltrona, a gustarci un tutt?altro che appetitoso hamburger surgelato, a roteare le pagine del televideo, a sentire le cazzate della Ventura e di Gnocchi, di Sgarbi e della Mussolini, di Mughini e Maurizio Mosca, il perbenismo di Costanzo e l?onnipresenza della DeFilippi. E no, noi non siamo fatti così! Ci dispiace, ma con noi non ce la fate affatto. Mettetevi l?anima in pace! E tu, caro Melchiorre, onoraci di una presenza, fatti vedere almeno una volta. Non siamo criminali eh, vogliamo solo farti capire le nostre ragioni, esporti i nostri dubbi, convincerti a lasciare. ?Niente niente t?aviss miss an?cap d? fa ju presdent della Uefa comm? a Platini??, non scherziamo eh. E voi in campo, con quella maglia storica addosso, combattete ancora, onoratela! Dedizione alla causa ed orgoglio, sfoderiamo una prestazione maiuscola e tentiamo il tutto per tutto per fermare la corsa del Gaeta. Abbiamo un disperato bisogno di punti, e farli con la seconda della classe sarebbe divino. Avanti Fondi! Emozione popolare!

old FANS FONDI

DIFFIDATI ..MA TORNEREMO

29 Ottobre 2006 1 commento


Sensazioni strane, dubbi e poche certezze ! amarezza e felicità? rabbia ed orgoglio ! Vi starete domandando ? ma cosa cazzo scrive questo ?! ? in effetti è un modo un po? strano di cominciare il commento di questa settimana, ma in quelle parole iniziali sono racchiusi gli stati d?animo di chi domenica è stato presente per l?ultima volta sui gradoni della Curva Sud, oddio ?proprio l?ultima no !! ma per un bel po? altri ragazzi dovranno stare lontano dal Tupparello. Quando l?arbitro fischia e si alzano al cielo le braccia dei giocatori e quelle dei tifosi capisci che mentre per molti la festa è iniziata per te è finita, cala un sipario, se ne riaprirà un altro certo ! ma un epoca, un periodo della tua vita da Ultras è definitivamente concluso ! I tuoi amici che continuano a tifare, a cantare e sventolare i propri vessilli anche dopo diversi minuti che i giocatori sonno dentro gli spogliatoi, c?e la mettono tutta per far continuare la magia che solo la tua curva riesce a darti? saremmo rimasto li tutta la notte? ma purtroppo la strada per un ULTRAS è questa prendere o lasciare ! e noi l?abbiamo presa con tutti i se e i ma, con tutte le croci e delizie, con tutto quello a cui si va incontro quando si fa una scelta importante, e noi abbiamo scelto di vivere con in testa il giorno in cui
TORNEREMO !
Abbiamo voluto iniziare la fanzine di oggi in questo modo? ricordando e onorando tutti i DIFFIDATI della Curva Sud, quelli ?freschi freschi? e quelli già in stato di DASPO da qualche tempo, perché il risultato di domenica, bello ed importante, per giocoforza è passato in secondo piano?

Oggi invece dobbiamo sfruttare al massimo il buon momento e battere questa squadra che ci precede in classifica, e come al solito i primi a conquistare la vittoria dobbiamo essere noi ! qualunque risultato ci sia durante la gara il sostegno incondizionato in onore della nostra città non deve mancare mai ! Ricordate che si tifa non per i giocatori ma per la maglia.
GLI ULTRAS VINCONO SEMPRE !
Tornando comunque a 7 giorni fa ed alla situazione in curva rimane la conferma di un pubblico che anche se prende qualche delusione segue in massa e con grande fede la maglia granata, crediamo che veramente per noi questi saranno anni importanti, non ci stancheremo mai di ripeterlo !! quindi massimo impegno da parte di tutti, massima disponibilità e soprattutto SOSTANZA ! Si nota facilmente che in curva c?e fermento, un movimento ed una linea di pensiero che sta cominciando ad affiorare anche in quelli che fino a qualche mese fa non davano quasi segnali di vita allo stadio, partecipando di rado e manifestando l?assenza di una certa mentalità. Le nuove generazioni stanno crescendo bene nel segno di uno spirito ultras che già da qualche anno cerchiamo di inculcare, e che ora sta dando grandi risultati. C?e stata la nascita di alcuni gruppi, fatto molto importante ! ci sono altri gruppi che pur essendo di fuori Acireale non mollano e anzi si riorganizzano, c?e stato il ritorno allo stadio di gente che non si vedeva da un bel po? ! la produzione di materiale in uno stile molto curato e di stampo prettamente Ultras anche di singoli cani sciolti,insomma tutte cose messe insieme producono un bel movimento. Un incoraggiamento a non mollare rivolto a tutti? continuiamo cosi e andiamo a riprenderci ciò che ci spetta !
CARICA CURVA SUD ! AVANTI COSI?.!!
Domenica prossima (o Sabato) saremo impegnati a Gravina, gara molto importante sia dal punto di vista della classifica, ma soprattutto per ciò che riveste la ?trasferta? in per se? nel senso che è un paese molto vicino ad Acireale dove ci aspettiamo un afflusso di sostenitori granata NOTEVOLE e per notevole si intende TUTTI, è bello andarsi a fare le gite a Troina o presentarsi in massa nella prima di Torre Archirafi, dove ci siamo divertiti e abbiamo dato spettacolo, ma ora viene il bello?. Le partite dove bisogna dimostrare la nostra forza, dove bisogna dimostrare con i fatti quel sentimento comune che è sulla bocca di tutti e che in molti tante volte usano in maniera a mò di spacchiamento?. Quel volersi distinguere dalla ?Marca Liotru? della quale ci identifichiamo come rivali non può rimanere un luogo comune o motivo di fanciullesche diatribe su internet?(ah?.internet che rovina ! )
Andremo in un terreno ostile nei nostri confronti, dove dobbiamo dimostrare con i fatti e non le chiacchiere, mantenendoci sui livelli di questo inizio di stagione non dovrebbero esserci dubbi sulla nostra presenza e sulla mentalità con la quale abbiamo presenziato in queste prime gare di promozione, ma ripeto ora bisogna USCIRE FUORI LE PALLE !! Siamo molto fiduciosi, e non potrebbe essere diversamente visto appunto come stiamo affrontando la situazione, sulla risposta che gli Ultras della CURVA SUD Acireale siano in grado di dare, questa sarà una delle tante prove del 9 a cui saremo chiamati !
Naturalmente si partirà tutti insieme e non per paura o divertimento ma per un discorso organizzativo e di portamento molto importante! La compattezza è una caratteristica che dobbiamo fare nostra sempre !

LA DIFFIDA NON POTRA? CAMBIARE IL NOSTRO STILE DI VITA !
Non sarà certo un provvedimento meschino, ingiusto ed anticostituzionale come il DASPO a farci cambiare opinione sulla cultura Ultras, o sul distinguere gli amici dai nemici ! anzi?paradossalmente da ancora più forza e sostegno ai nostri ideali, al nostro volerci essere comunque perché per gli ignoranti ( e c?e ne sono molti in materia, anche tra chi dovrebbe essere bene informato) che non sanno minimamente cosa vuol dire essere un Ultras ,perché l?ultras non si fa ma lo si è !si convincono che hanno sradicato il male,che con noi fuori, tutto è più facile e magari più ridimensionato, non comprendendo che la nostra limitazione d?azione, pensiero e militanza è relativa solo alle due ore della partita, certo sono le due ore più importanti della settimana , ma non intaccano per nulla il lavoro che facciamo ogni giorno e fino alla domenica mattina. Per questo la frase DIFFIDATI SEMPRE PRESENTI ! che non si usa tanto per
?u cunottu?ma è la vera essenza di chi vive ULTRAS 7 giorni su 7?
Purtroppo la legge in questione essendo una misura repressiva è fatta ad oc quindi prima viene emesso il provvedimento (tra l?altro da un questore e non da un giudice, che si limita solo a convalidarlo) e poi processati.
Diffidati per un nulla di fatto? calpestato il nostro diritto a difenderci !
Condannati senza poter dimostrare la nostra innocenza ! CHE SCHIFO ?

DIFFIDATI CURVA SUD

http://www.passione-e-mentalita.it/

UNA VITA SCAVALCANDO

29 Ottobre 2006 Commenti chiusi


:: PORTOGHESI AL BENELLI ::

Il fenomeno dei c.d. “portoghesi” ha coinvolto, e credo continui a farlo tutt’ora, anche la nostra curva. La leggenda narra che il termine “portoghese”, riferito a chi, in un modo o nell’altro, riesce ad entrare allo stadio senza pagare, risalga a molti secoli fa: nello stato pontificio ad una serie di banchetti papali per ragioni politiche fu vietato l’ingresso a tutti i cittadini portoghesi, ma qualcuno riuscì ad entrare e ad abbuffarsi lo stesso (esistono comunque altre versioni storiche..)

Anche la curva Nord ha avuto quindi i suoi portoghesi, fissi oppure occasionali, ed è interessante analizzarne i diversi modi “operativi”. Diciamo subito che entrare allo stadio senza pagare, come per ogni cosa del resto, è una goduria per tutti, ma un’arte che ben pochi conoscono. Poco edificanti sono infatti quei sistemi che varcano i confini della legge. Anzitutto l’uso di biglietti falsi e/o scannerizzati, così come per le tessere abbonamento, è un reato bello e buono (che tra l’altro ha coinvolto recentemente la curva sampdoriana). Meno grave, e direi non molto gradevole, è nascondersi nei bagni dello stadio dal mattino, oggi più difficoltoso visto che i controlli interni alla curva sono aumentati. Più romantici, ma ugualmente “ai limiti della legge” sono invece gli ingressi “alla olio cuore”: parlo dello sfondamento dei cancelli in massa, segno comunque di una bella compattezza di gruppo soprattutto se effettuata in trasferta (a Ravenna successe in casa nel derby serale con Cesena del 1993/94), e degli scavalcamenti in solitario. Al Benelli si attuano diversi “stili”: il salto adoperando come base una bicicletta (maggiormente in curva lungo via Cassino verso i distinti), il salto arrampicandosi lungo il muretto che circonda lo stadio e che è fornito in alcuni punti di spazi concavi che fungono da scalini, una vera e propria incitazione allo “scavalcamento”!! (una volta gli “scalini” erano ancora più clamorosi, in particolare nell’angolo distinti/curvanord ed in alcuni punti della tribuna). Il salto alla “Bubka”, senza alcun ausilio di tipo tecnico, è invece prerogativa dei più atletici. Tutte le tipologie di “scavalcamento” richiedono comunque un gran lavoro di studio e di appostamento, per calcolare con precisione millimetrica il punto ed il momento più idoneo per eludere lo sguardo dei “guardiani di turno” e così saltare l’ostacolo per poter correre all’impazzata e mischiarsi agli altri in curva.

Il portoghese autentico però è quello che ricorre a stratagemmi di fantasia, a colpi di genio, segni inconfondibili di un vero e proprio stile di vita. Quello di “primo livello” è addirittura in grado di entrare semplicemente dall’ingresso senza biglietto e senza che nessuno gli dica nulla: è vestito bene, distinto e si muove come un’ombra. Si tratta di casi rari che rasentano il professionismo. Durante la serie B era invece molto in voga il sistema “raccogli una lattina per terra o al limite comprala ed entrerai in curva”. La cosa era molto semplice. Con tanto di lattina in mano (o variante piadina per i più affamati) dopo aver ottenuto attraverso i cancelli un biglietto già staccato da chi era già in curva ci si avvicinava con scioltezza all’entrata aspettando il momento di maggiore fila; si oltrepassava così “il varco” fingendo di sorseggiare la lattina. Il più delle volte nessuno diceva nulla, ma se qualcuno dei bigliettai si azzardava a fiatare bastava replicare: “o bigliettaio non vedi che sono uscito un attimo a rifocillarmi al bar di fronte e ci ho pure il mio bel biglietto già staccato?”. Ora questo sistema è un po’ decaduto, anche perché le uscite verso il bar esterno sono più controllate. Più patetiche e meno efficaci le giustificazioni verbali del tipo “devo dire una cosa importantissima a mio fratello, che è già in curva, posso entrare un attimo?”, “l’ultima partita in casa ho smarrito l’abbonamento in curva, posso entrare un momento a cercarlo?”, “non sono mai stato allo stadio, potrei fare una mezz?oretta di prova in curva prima di decidere se acquistare il biglietto?” oppure “devo consegnare personalmente dei fiori ad una ragazza in curva” (con tanto di mazzo di margherite in mano colte al parco della pace). Alcuni maggiorenni “sbarbatelli” spesso invece fanno leva sul fattore età e, se non sono molto alti e non hanno la barba, mischiandosi a comitive di minorenni riescono a passare o per lo meno a fare il biglietto ridotto.

Epico fu comunque il numero che vide protagonisti in una trasferta una coppia di fantasiosi tifosi, in possesso però di un unico biglietto e senza una lira in tasca. Si infilarono in due un unico giubbotto di pelle, abbracciandosi ed ognuno con il proprio braccio esterno in una delle maniche. Giunti di fronte al bigliettaio, porsero il loro biglietto e con sguardo languido affermarono all’unisono: “ci hanno detto alla biglietteria che per i gemelli siamesi ci vuole un biglietto solo!”; per la cronaca riuscirono ad entrare.

Diciamo comunque che a Ravenna il fenomeno ha dimensioni modeste, non come in altri stadi dove le società sono costrette ad ungere di grasso le inferriate collocando anche del filo spinato. Sicuramente pagare il biglietto è giusto per consentire alla propria società di “fare cassa” (anche se mai come quest’anno vi sarebbe lo stimolo di non farlo) ma in ogni caso resta l’ammirazione per le gesta fantasiose e non violente di chi rinvigorisce la tradizione dei portoghesi. Per concludere con una freddura a tema: sapete perché ai prossimi europei di calcio vi saranno incassi magri? Perché allo stadio saranno quasi tutti portoghesi.

Non dimenticate mai che un portoghese ha sempre un posto in prima fila!

http://www.lineagiallorossa.net/home.asp

JUVENTUS tolti 8 punti….al BILAN neppure 1…..ma chi credono di fregare???

28 Ottobre 2006 1 commento


scusate se mi permetto di scrive un post sul calcio MODERNO
ma e’ ora di fare chiarezza
se ve ne era bisogno questa e’ la conferma che le pene inflitte erano INGIUSTE e poco chiare
infatti quello che stupisce
e che fa ancora piu’ incazzare
e’ che la JUVE penalizzatissima rispetto al MILAN nella prima sentenza -17 E SERIE B,
sono stato tolti 8 dei 17 punti di penalizzazione
mentre al milan che invece di andare in B come era giusto
non ne sono stati tolti alcuni
si e’ cercato di rimediare a un grosso errore
che tutti sapevano ma che nessuno voleva RIMEDIARE

allora ecco la solita frittata italiana
LEGA ITALIANA FIGLI DI PUTT…..

Sconti: di 8 punti a Juve e Lazio
Di 4 alla Fiorentina. Milan al palo
Alle 22.30 le sentenze dell’arbitrato: restituiti 8 punti ai bianconeri e ai biancocelesti, 4 ai viola. Nessun taglio per il Milan

QUI DI SEGUITO ECCO IL COMUNICATO UFFICIALE DAL SITO DEL MILAN

COMUNICATO UFFICIALE A.C.MILAN
27/10/2006
La decisione della Camera di Conciliazione e di Arbitrato del CONI non merita alcun commento da parte dell’A.C.Milan.

IO MI PERMETTO DI RISPONDERE

ma che cazzo vorreste commentare
voi solo la B dovreste fare

figli di un SILVIO MINORE

P.S. anche lo sponsor lo sapeva
ahahahahahahahahahahah!!!!

PENSIERO STUPENDO….

27 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Ci perdoni l?ambigua Patty Pravo se oggi prendiamo gentilmente in prestito uno dei suoi più grandi successi per racchiudere in un titolo il commento alla gara casalinga di domenica scorsa con il Nettuno. Il senso di questa scelta è semplicissimo: per qualche secondo abbiamo fatto finta di tornare indietro con gli anni, a quella partita stregata giocata contro lo stesso avversario il 22 Febbraio del 2004 sotto una pioggia torrenziale. Sì, perché quel pareggio a reti bianche rappresentò probabilmente la fine del sogno promozione, con il Ferentino che non ne volle più sapere di rallentare nella sua corsa verso la Serie D. ?Gli ultras sanno quello che vogliono, insieme per undici battaglie!?, questo il monito espresso ad inizio ripresa, attuale e rinnovabile anche oggi che sono finalmente arrivati i primi goal e soprattutto i primi tre punti della stagione. Pensieri stupendi anche quelli di chi ha azzardato pronostici alla Maurizio Mosca pur senza il famoso pendolino, pensieri stupendi quelli dei ricercatori di vongole, pensieri stupendi quelli dell?Alfred arrivato da Nettuno, pensieri altrettanto stupendi quelli del piccolo indomabile che ha seguito il papà ultras allo stadio per un nuovo pomeriggio di divertimento anche se l?Arnale Rosso, sintetico a parte, sembra un angolo inesplorato di Ercolano e Pompei. Ed allora ultimo pensiero stupendo, giustificato e doveroso, quello relativo allo striscione che sigla una nuova puntata nella battaglia per un nostro settore, la nostra curva.

In campo di necessità virtù, ed allora Pelliccia a centrocampo a fare coppia con il migliore Di Biasio da inizio stagione, in difesa Di Fazio impiegato da centrale al fianco di Monforte, Vuolo sulla corsia di destra e Conti su quella di sinistra. La fase offensiva vede all?opera Langiotti, Marrocco, Varroni e Gisfredo, tutti largamente al di sopra della sufficienza con un mezzo voto in più per quest?ultimo, protagonista di una prestazione notevole nella sua ultima partita in maglia rossoblu. Dalla panchina arriverà la rete che chiude il tabellino, messa a segno dal biondo Conte, figlio d?arte che scalda l?ambiente col suo sinistro angolatissimo ed accende graditi entusiasmi anche nel nostro spicchio di tribuna. Ed ora la trasferta di Anitrella, con il conto alla rovescia ufficialmente iniziato, per quella che si preannuncia come una domenica comica, erotica, alcolica. L?orario di inizio potrebbe convincere anche altri a partecipare a questa nuova puntata dell?Old Fans on the road, visto che finalmente arriva una trasferta pomeridiana, ed allora gli ingredienti sembrano esserci tutti, vedremo? di certo il compagno Calderoni avrebbe fatto meglio a farsi esonerare per una settimana, di certo l?angelo ciociaro che risponde al nome di Simona farebbe meglio a regalarsi una domenica fuori paese, perché saranno loro gli autentici ospiti d?onore. E se ve lo diciamo credeteci.

Ora godiamoci il primo successo dopo ben 7 partite, due di Coppa e cinque di campionato. Godiamoci le prime reti, quattro (magari fosse possibile tenersene qualcuna da parte!), ed entusiasmiamoci follemente pronosticando piazzamenti da qualificazione europea. Una vittoria fortemente voluta, cercata e conquistata, al cospetto di un Nettuno che merita comunque tutti i nostri applausi di incoraggiamento, come avvenuto all?ingresso in campo dopo l?intervallo ed al termine della gara, per l?impegno dimostrato e per la combattività con cui sta portando avanti il suo campionato nonostante la situazione societaria non sia delle più limpide. Una menzione speciale va sicuramente al granitico Cassioli, ?capitano coraggioso? che ha giurato fedeltà alla maglia almeno fino a Novembre, sperando che arrivino notizie positive da alcuni contatti intrapresi nelle ultime ore dagli attuali vertici dirigenziali ed una cordata di imprenditori del viterbese decisi a prelevare la società. Vederlo lottare su ogni pallone, travestirsi addirittura da centravanti negli ultimi venti minuti nonostante il risultato fosse ormai tale da poter considerare la partita virtualmente chiusa ed archiviata, ergersi ad autentico ?padre di famiglia? per smistare consigli ad i suoi giovanissimi compagni di squadra ci ha fatto davvero emozionare. L?essenza dello sport e del calcio in particolar modo elevata alla massima potenza, quel sapore antico di genuinità, la voglia di essere esempio per chi verrà dopo di lui: Cassioli, un inguaribile romantico. Un uomo prima ancora che un atleta, merita tutto il nostro rispetto!

Il migliore? sugli spalti è sempre difficile da scegliere, vuoi per l?assoluta anti-sportività di chi poi si adopera per commentare ?la nostra partita?, vuoi perché ognuno tira fuori l?impossibile per sostenere la squadra, vuoi perché a tratti sembra di essere capitati ad una serata di cabaret con battute a raffica e distinguere tra tutti un vero e proprio ?man of the terrace? diventa missione proibitiva. E questo è il bello delle nostre domeniche, di sacrificio ma anche di goliardia. Ed a nessuno permetteremo mai di negarci questa passione, lotteremo piuttosto per far sì che si risvegli dal letargo la gioventù che diserta l?Arnale Rosso, ci daremo da fare perché lo stadio diventi punto di riferimento e luogo di aggregazione giovanile al di là delle diversità ideologiche, insisteremo nella nostra richiesta di una curva proprio per raggiungere questo risultato. Nei prossimi giorni torneremo a bussare alle porte di Palazzo San Francesco per un ultimo sollecito, auspicando che possa essere decisivo per convincere i nostri amministratori della bontà della proposta avanzata. Nel frattempo la chiamata a raccolta continua nei pub, in piazza, tra vecchie facce stanche ma pronte a tornare in azione e nuove leve ancora un po? troppo distratte dalle curve romane. Chissà? forse rivedere uno stadio stracolmo e tanta gente con la sciarpa al collo orgogliosa della propria fondanità non è utopia, forse è solo un altro pensiero stupendo.

FONTE ULTRAS FONDI

SAMBENEDETTESE-MANFREDONIA

27 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Partenza dal solito posto con il solito pullmanino che ci ha accompagnato in gran parte di trasferte fatte. E come sempre il buon Tatone porta con se la sua busta con dentro decine di pornazzi in dvd. L’andata scorre velocemente con gli occhi fissati sul monitor che raccontava la storia dell’ ICF di West Ham: per la cronaca il film era “Hooligans”. Finito il film ci ritroviamo già nei pressi di San Benedetto e dopo aver passato con facilità il casello colmo di Polizia, raggiungiamo il parcheggio e il tempo di scendere che il nostro caro autista parte alla ricerca del primo ristorante: ingordo!
Dopo aver imboscato per bene tutti i nostri aggeggi entriamo nel settore e come al solito troviamo il coglione di turno che si è soffermato, non tanto sulla scritta sullo striscione di carta ma, sulla carta utilizzata. Forse non tutti sanno ma, per economia e per tradizione, utilizziamo il retro bianco di manifesti pubblicitari per esprimere un nostro pensiero. Il manifesto pubblicitario di oggi era quello di Rifondazione Comunista che ha trovato delle opposizioni dall’eroe di turno, non sapendo che quella parte non verrà mostrata e che nessuno ha mai pensato di farlo, che sia politica di destra o di sinistra, e che peggio nella curva di casa sventolano tranquillamente Che, falce e martello, stelle rosse e chi più ne ha più ne metta.
Passando alla partita: la cosa che subito mi è balzata agli occhi era la netta separazione tra il gruppo alla nostra sinistra composto dal “Nucleo” e dai “Baldi Giovani” e quello alla nostra destra rappresentati da un “Diffidati con noi” e altri drappi tra cui “ACAB” e “Che sarà sarà”. Il centro della curva è ancora orfana dello striscione dell’ Onda d’Urto e non presenta ancora niente. Durante la gara fanno un buon tifo anche se i cori che coinvolgeranno tutta la curva ci saranno soltanto in momenti di maggiore euforia, cioè dopo il primo gol e dopo il secondo gol fino alla fine della gara o nei soliti cori storici.
Per quanto riguarda il settore ospiti saranno circa 80 i ragazzi che si dedicheranno al tifo il resto solo presenze. Dopo aver acceso 3 torce all’ingresso delle squadre in campo ci dedichiamo ad un tifo abbastanza buono e costante per tutta la durata del primo tempo, trovando anche dei buoni picchi capaci sicuramente di farsi sentire anche dalla tifoseria di casa. Nel secondo tempo apriamo uno striscione “Mentalità Antirazzista” a rimarcare la nostra posizione, proprio nella settimana europea antirazzista. Come già detto la prestazione è stata abbastanza buona, e ciò vale anche per il secondo tempo, quando la squadra era sotto di 2 gol.
Anche nella curva di casa aprono uno striscione con tema diverso ma non per questo meno importante: “GLI IRRIDUCIBILI… DELLA VERGOGNA” dedicato agli esponenti del gruppo laziale protagonisti, assieme a Chinaglia, degli ultimi indecorosi avvenimenti che hanno scandalizzato tutto il panorama ultras. Come già detto la partita finisce con un deludente due a zero e con lo score fuori casa ancora a 0!!!
Il Manfredonia continua ancora a negarci una esultanza fuori casa…
Il ritorno vola via liscio verso l’amato golfo, con il lettore DVD che finalmente comincia a pompare roba seria. A voi i commenti: belli, brutti, pieni di rabbia e di invidia, a favore o contro, siamo qui per sentire tutti… Ribadiamo ancora una volta che questo non è il blog di nessun gruppo ultras ma solamente un luogo dove poter parlare tranquillamente di questo nostro amato stile di vita e per poter scrivere e commentare tranquillamente qualsiasi argomento senza nessuna restrizione!

http://senzapadroni.blogspot.com/

A.A.A. CERCASI PRESIDENTE

27 Ottobre 2006 Commenti chiusi


PUTEOLANA-BOYS CAIVANESE 2-2

A.A.A. CERCASI PRESIDENTE

è cosi che ci presentiamo al fischio d’inizio della gara.Scelta sofferta, non cantiamo, non merita nessun sostegno questa classifica.Loro in campo danno l’anima, c’è un gioco, e a dire il vero ci riscono bene,.Poi sotto di 2 gol… ma la difesa dov’era?,reagiscono bene, tanto che il loro portiere si dimostrerà il migliore in campo.

Non c’è che dire sulla prestazione, ma è un pareggio che non spegne il nostro malcontento, i nostri dubbi si riversano come sempre sul presidente…

Che intenzioni ha?

MADDALUNO VATTENE

ultras PUTEOLANA

San Pancrazio-Casarano 0-2

26 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Vittoria!Il Casarano di Negro,Tartaglione,Cursi e Caggianelli espugna San Pancrazio in terra brindisina.Ci sarebbe da parlare tanto riguardo l’infamità della pseudo tifoseria ospite che prima lancia pietre e bottiglie di Heniken,per poi scappare via nei cimiteri.Pensiamo quindi meglio alla partita,alla vittoria del Casarano che finalmente ritorna a vincere grazie al rigore di Caggianelli giunto oggi al secondo centro in 2 giornate,e al bel gol di Antonio Palumbo,Casaranese di nascita,che grazie a questa si potrà togliere qualche sassolino dalla scarpa.Numerosissimi i tifosi del Casarano,oltre 40 auto,e diversi i pulmini al seguito.Intanto per quanto riguarda il calcio mercato si dà per scontato l’ingaggio dell’attaccante del Mesagne Tramacere,e si parla di un interessamento al centrocampista Fabio De Vita classe ’72 del Fasano.

http://www.bloggers.it/forzacasarano/

BOMBA CARTA CONTRO SEDE IRRIDUCIBILI LAZIO

25 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Bomba carta contro la sede degli ?Irriducibili? della Lazio: danneggiate la porta e tre auto in sosta.
Esplosione al quartiere Ostiense, in via Matteo Ricci. E? successo ieri notte, poco prima delle 24. Da un?auto in corsa qualcuno ha lanciato una bomba carta contro l?ingresso della sede degli Irriducibili, uno dei gruppi organizzati della tifoseria della Lazio. I danni sono stati limitati: è stata rovinata metà della porta, mentre sono esplosi i finestrini di un?auto e due furgoncini parcheggiati lì vicino. Si è anche prodotto un piccolo incendio. Sono intervenuti i vigili del fuoco con due mezzi e i carabinieri. Del caso si sta occupando anche la Digos. Non ci sono feriti. I vetrini degli appartamenti della palazzina di fronte alla sede sono andati in frantumi. Questo episodio arriva a dieci giorni da un altro fatto di cronaca che ha visto protagonista il gruppo degli Irriducibili: nove ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip del tribunale di Roma su richiesta della Procura al termine di un’indagine sulle oscillazioni in borsa del titolo della SS Lazio nei mesi scorsi. Fra i reati contestati, aggiotaggio ed estorsione. Quattro degli arrestati erano esponenti di primo piano degli Irriducibili.
M.D.R.

IL MESSAGGERO.IT

Denunciato per sprangate ai dirigenti

25 Ottobre 2006 Commenti chiusi


Agrigento. Detenzione di arma atta ad offendere. Con questa accusa i poliziotti del commissariato di Canicattì hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento il giocatore di basket Andrea Bona. La denuncia è scattata nella tarda serata di domenica dopo Gaudium-Bernalda,
serie B2. Bona, che milita nella formazione lucana del Bernalda, appena terminata la partita ha iniziato a inveire e imprecare contro i dirigenti del Gaudium. Poi ha iniziato a sputare contro alcuni tifosi che si erano attardati nei pressi dello spogliatoio. Infine, nonostante la presenza di alcuni poliziotti,
ha eluso la sorveglianza, si è recato in un vicino cantiere ed è tornato con una sbarra di ferro con la quale ha tentato di colpire dirigenti e tifosi. La serata si è conclusa quando i poliziotti sono riusciti a disarmarlo e condurlo in commissariato.

Fonte: ilgiornale – www.ilgiornale.it