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Archivio Febbraio 2008

BUBU…MARCO MAZZO…per non dimenticarti mai!!!

17 Febbraio 2008 1 commento

E SE SCIOPERASSERO I TIFOSI?

17 Febbraio 2008 Commenti chiusi

E SE SCIOPERASSERO I TIFOSI?

14/02/2008 – di Corriere dello Sport; Fonte: Corriere dello Sport

Ormai è chiaro: trattano i tifosi da stadio come carne da macello, senza più alcun ri­tegno e senza più alcun pudore. Dopo aver pe­nalizzato il pubblico romano, senza che nessu­no dicesse e facesse qualcosa, piazzando i due derby di mercoledì, i nostri cari dirigenti han­no deciso di andare oltre, di esagerare. Spo­stando, per esigenze televisive, Lazio-Roma del 19 marzo alle 21.15. Logico, normale, giu­sto che le televisioni lo abbiano chiesto, per­ché ognuno fa i propri interessi, inaccettabile che dalla Lega in giù – comprese anche le due società romane – abbiano detto sì senza fiata­re. Perché le televisioni pagano e allora non resta che ubbidire e sbattere i tacchi.

Andrebbe bene, se nel mezzo non ci fossero gli interessi dei tifosi, della gente che va allo stadio, di quelli che dovrebbero essere coccolati e protetti come pan­da e invece vengono sempre più vessati: chissenefrega dei loro diritti. I nostri dirigenti d’altronde dalle tv prendono valanghe di soldi, calciatori e allenatori possono a cascata chiedere un ritocco all’ingag­gio, anche gli arbitri guada­gnano centinaia di milioni delle vecchie lire. Tutti più ricchi, alla faccia dei tifosi, di chi i soldi non li prende ma li porta al botteghi­no, per cercare di godersi uno spettacolo sem­pre più difficile da raggiungere – in una giun­gla di divieti – sempre più costoso e scomodo, in stadi fatiscenti che meno di venti anni fa so­no costati un occhio della testa alla collettivi­tà. Senza contare che l’anno scorso ci hanno riempito le orecchie con il problema delle par­tite serali che rischiavano di tenere ancora più alto l’allarme sull’ordine pubblico. Era una sciocchezza, una bugia, o davanti al pro­blema tv non conta più nulla, neppure la sicu­rezza?
Lazio-Roma alle 21.15 di mercoledì 19 mar­zo, giorno di San Giuseppe, festa del papà, è dunque l’ultimo insulto (perché in questi anni sono stati penalizzati i tifosi di tutta Italia e il discorso è molto più ampio) a chi al mattino si alza magari alle 6 per andare in ufficio, a chi al mattino si alza magari alle 6 e ha un compi­to in classe o un’interrogazione. Ma ai nostri cari dirigenti, macchina blu sotto casa e cap­puccino sorseggiato con calma, che può inte­ressare di chi ha i problemi comuni della gen­te comune? Che può interessare se i papà (nel giorno della loro festa) lasceranno a casa i fi­gli per non farli rientrare a tarda notte? L’im­portante è che il calcio, a dicembre, sia anda­to in vacanza per tre settimane e chissenefre­ga se la gente, in periodo di ferie, sarebbe po­tuta andare più tranquillamente alla partita.

In estate, quando sono stati stilati i calenda­ri, avevamo chiesto le dimissioni dei nostri pa­paveri. Naturalmente non ci hanno ascoltato, perché col calcio – attraverso un ritorno di im­magine oltre che per un bieco fatto economi­co – ci guadagnano tutti. E allora, almeno per una volta, dovrebbe essere la gente, dovrebbero essere i ti­fosi, a scioperare. A Roma, co­me a Milano, a Genova, a Em­poli (dove giocherà la Juve), a Cagliari, a Napoli.

A molti è già stato impedito di andare in trasferta, quelli che vanno allo stadio lo fanno con sacri­fici sempre più grossi. Per­ché, per una volta, non star­sene tutti a casa, a vedersi al caldo – come in fondo suggeri­scono – la partita in tv? Ci va­dano loro all’Olimpico, i no­stri cari dirigenti che la mattina si alzano sen­za la sveglia, si facciano inquadrare e intanto riflettano su cosa vuol dire uno stadio deser­to.

Ps: è straordinario come ormai le esigenze te­levisive abbiano divorato anche l’ultima bri­ciola di buon senso. Sabato, ad esempio, il Mi­lan giocherà a due passi da casa (a Parma) al­le 18. La Roma giocherà a Torino alle 20.30. Con il particolare che i giallorossi, in Cham­pions, andranno in campo martedì, mentre il Milan mercoledì. Sarebbe stato più logico il contrario: sabato la Roma nel pomeriggio (magari alle 16 insieme all’Inter…) e i rossone­ri di sera. Ma Juve-Roma, televisivamente, è molto più appetibile. E chissenefrega, allora, non solo dei tifosi, ma anche dell’aspetto spor­tivo, di una Coppa da preparare in condizioni molto diverse. Succede anche questo nel dol­ce, poetico e trasparente mondo del calcio.

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terzo individuo con giacca e cravatta seduto in parlamento per il medesimo reato non paga niente.

17 Febbraio 2008 Commenti chiusi

Lettera del Commando Neuropatico al deputato A. Pagano, in risposta alle sue dichiarazioni sugli Ultras.

13/02/2008 – di San Cataldo ; Commando Neuropatico San Cataldo
Lettera aperta ad Alessandro Pagano.

Dopo aver letto l‘intervento del deputato regionale Alessandro Pagano in occasione dell’anniversario della morte di Raciti e l’articolo apparso sul suo sito personale www.alessandropagano.it, ci sentiamo di dover replicare.

Mettere in competizione due morti è una cosa molto antipatica, poi affermare che quella di un poliziotto nell’esercizio del suo lavoro e’ più grave di quella di un ragazzo che va a vedere una partita di pallone e si becca "accidentalmente" una pallottola in testa, è non solo altamente lesiva della dignità di un cittadino, ma evidenzia una superficialità allarmante nel trattare un argomento tanto importante e delicato quale può essere la violenza negli stadi in particolare e nella società in generale.
Seguendo il suo ragionamento, potremmo affermare che chi compie un assassinio ingiustificato nell’esercizio del proprio mestiere (che è quello di essere al servizio dei cittadini e per questo riceve una retribuzione dallo stato) compie un gesto più grave di chi lo compie al di fuori da questo impegno retribuito.
Chi ha legiferato e di conseguenza ha avuto l’onere di affrontare il problema della violenza negli stadi, ha agito con evidente mediocrità, ma non nascondiamo, la paura che ci possa essere un progetto subdolo dietro, volto a criminalizzare il tifoso, ed a rendere meno fruibile lo stadio al solo fine di agevolare le potenti lobby del pallone che hanno evidenti interessi economici, affinchè il prodotto calcio venga venduto in un circuito diverso da quello dello stadio.
Con leggi e dichiarazioni spesso fuori luogo si è contribuito a creare e fomentare due eserciti inconsapevoli che combattono una sporca guerra, che non avrà vincitori, lei signor Pagano ha deciso di prenderne parte al fianco di uno dei due schieramenti, noi la invitiamo a ripudiare questa guerra, convinti che una repressione indiscriminata non sconfigga la violenza, ma la fomenta, creando odi e rancori e l’effetto sarà solo quello di spostarla in un altro spaccato della nostra società, sosteniamo che il dialogo accorci tutte le distanze, e solo dopo aver ascoltato le ragioni di tutti verrà più facile legiferare, commentare, isolare e se necessario punire.
Ci auguriamo che i rappresentanti politici del nostro stato, riescano a dare credibilità alla legge italiana che dovrebbe essere uguale per tutti, ma questo sarà difficile finche’ ci sarà un individuo con la sciarpa al collo che per un reato paga con arresto, denuncia, diffida, obbligo di firma e condanna, mentre un altro individuo con la maglia di una grande club di calcio, per il medesimo reato paga con tre, quattro giornate di squalifica, ed un terzo individuo con giacca e cravatta seduto in parlamento per il medesimo reato non paga niente.

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E’ UNA VITTORIA PER TUTTI GLI ULTRAS

17 Febbraio 2008 Commenti chiusi

una pallottola deviata……GIUSTIZIA PER GABRIELE SANDRI

15 Febbraio 2008 Commenti chiusi

ultras piacenza..lastoria

1 Febbraio 2008 1 commento

MISSIONE COMPIUTA !!!

1 Febbraio 2008 Commenti chiusi

 MISSIONE  COMPIUTA !!!

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brigate rosanero

1 Febbraio 2008 Commenti chiusi

udinese

1 Febbraio 2008 Commenti chiusi