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ECCELLENZA ABRUZZESE..Cori razzisti e sassate: stangata sul San Salvo

6 Febbraio 2009

Tifosi violenti: un punto di penalizzazione, maxi multa e partita a porte chiuse

 

PESCARA – I tifosi del San Salvo continuano a farsi riconoscere, e dopo l’abbondante dose di multe rimediata finora, con l’aggiunta della squalifica del campo, hanno arrecato ulteriore danno alla società. E stavolta non si tratta solo di multe ma anche di un punto di penalizzazione in classifica. La squadra scende così da 28 a 27 punti, appena due lunghezze sulla zona play out, che è a quota 25. Decisione dura ed opportuna, che suona anche da monito a tutto il calcio dilettantistico regionale: tolleranza zero contro i violenti, e attenzione perchè adesso chi sgarra produce anche danni sulla classifica. Oltre alla penalizzazione, il San Salvo dovrà pagare un’ammenda di 1500 euro e disputare la prossima gara interna a porte chiuse. Tutto questo perchè «nel corso del secondo tempo propri sostenitori lanciavano in campo dei fumogeni costringendo l’arbitro ad interrompere per breve tempo la gara. All’ingresso in campo di un calciatore avversario di colore, gli stessi tifosi gli rivolgevano cori razzisti e volgari. Poi colpivano un assistente con sputi, un gavettone d’acqua, una pietra, una bottiglietta, un fumogeno e rotoli di carta igienica». Dunque, alla solita abbondante razione di scelleratezze, anche l’aggravante dei cori razzisti. Dimenticavamo un particolare: i tifosi del San Salvo hatto fatto tutto questo in campo neutro, a Perano, visto che il campo di San Salvo era squalificato.

Non è finita. Ammende di 500 euro alla Colonnellese («sputi e sassi contro un assistente»), 300 al Casalincontrada («intemperanze nei confronti della terna»), 600 al Real Valsinello («sassata all’arbitro e minacce di morte»);

 

 

 

 

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